Quadro probatorio chiaro, si va direttamente a dibattimento. Fissata la prima udienza in Corte d’Assiste. Omicidio aggravato dalla coabitazione e stalking le accuse formulate nei confronti di Pietro Ialongo


FROSINONE/CERRO AL VOLTURNO. Il quadro probatorio è chiaro e per questo Pietro Ialongo sarà processato con rito immediato, senza passare per l’udienza preliminare. Si va direttamente a dibattimento, con la prima udienza fissata al 2 febbrario 2023. Questo, come riporta Primo Piano Molise, quanto deciso dalla gip che ha accolto le istanze della Procura in merito al procedimento per l’assassinio di Romina De Cesare, la 36enne di Cerro al Volturno uccisa con 14 coltellate dall’ex compagno 39enne nella casa in cui vivevano nel centro storico di Frosinone.

Aaccusato di omicidio aggravato dalla coabitazione e stalking il 39enne Pietro Ialongo è assistito dall’avvocato Vincenzo Mercolino. Parte offesa la famiglia di Romina De Cesare, che si è affidata all’avvocato Danilo Leva.

L’omicidio – come noto – risale alla note tra il 2 e il 3 maggio. A ricostruire i contorni della tragedia, in questi mesi, sono state le Procure di Frosinone e Latina con gli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Frosinone, del Comando Carabinieri Stazione di Sabaudia, del Reparto Operativo, nucleo investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Latina. Le indagini Sono partite a seguito di segnalazione dell’attuale compagno della donna, insospettito dal fatto che Romina non dava più notizie dalla notte precedente.

La Squadra Mobile è entrata nell’abitazione e ha trovato il cadavere della donna. Nel frattempo, i carabinieri di Sabaudia hanno visto aggirarsi sul litorale pontino in uno stato confusionale l’ex fidanzato della vittima con escoriazioni e graffi. Ialongo, già nel corso del primo interrogatorio, ha confessato.