HomeNotiziePOLITICA & ATTUALITA'Cibo sintetico: Coldiretti Molise avvia la raccolta firme per bloccarlo

Cibo sintetico: Coldiretti Molise avvia la raccolta firme per bloccarlo

L’iniziativa punta a tutelare il lavoro di agricoltori e allevatori che agiscono “nel rispetto della natura e delle norme che tutelano il benessere animale”. L’appello per aderire alla mobilitazione


CAMPOBASSO. Al via anche in Molise la raccolta firme per la petizione popolare, promossa da Coldiretti e Fondazione Campagna Amica, Filiera Italia e World Farmers Markets Coalition, per chiedere una legge che vieti la produzione, l’uso e la commercializzazione del cibo sintetico in Italia. L’iniziativa intende contrastare il pericolo, reale, che in poco tempo arrivi sulle tavole degli italiani cibo sintetico, ovvero prodotto in laboratorio, “rendendo di fatto inutile – affermano i promotori – il lavoro dei nostri agricoltori e allevatori che da millenni forniscono ai cittadini cibi sani e genuini, ottenuti nel rispetto della natura e delle norme che tutelano il benessere animale”.

“Dalla carne prodotta in laboratorio al latte ‘senza mucche’, passando per il pesce senza mari, laghi e fiumi fino al miele senza api, il cibo in provetta – l’allarme di Coldiretti – potrebbe presto inondare il mercato europeo ed italiano. Per quanto riguarda la carne da laboratorio la verità, che non viene pubblicizzata, è che non salva gli animali perché viene fabbricata sfruttando i feti delle mucche; non salva l’ambiente perché consuma più acqua ed energia di molti allevamenti tradizionali; non aiuta la salute perché non c’è garanzia che i prodotti chimici usati siano sicuri per il consumo alimentare. Inoltre questo “cibo” non è accessibile a tutti poiché per produrlo serve un bioreattore e non è neppure carne ma un prodotto sintetico e ingegnerizzato. Purtroppo però non c’è solo la bistecca in provetta: infatti la società Remilk vuole a breve aprire una fabbrica chimica in Danimarca per la produzione di latte sintetico, realizzato in laboratorio senza mucche. In Germania si lavora, poi, alla produzione di bastoncini di sostanza ittica coltivati in vitro senza aver mai neppure visto il mare, mentre negli Usa si stanno buttando anche sul sushi in provetta”.

“Già ad inizio 2023 – spiega il Direttore regionale dell’associazione Aniello Ascolese – potrebbero essere introdotte a livello Ue le prime richieste di autorizzazione all’immissione in commercio di questi alimenti che coinvolgono Efsa e Commissione Ue. Una proposta, quella del cibo sintetico – prosegue– spinta da investimenti di colossi dell’high tech, della chimica, della finanza e presentata strumentalmente come opportunità per l’ambiente e per la salute, ma che in realtà cela, attraverso false informazioni, una strategia di annullamento del vero cibo, indissolubilmente legato alla storia dell’umanità, cancellando di fatto, con un colpo di spugna, la storia, la tradizione, la cultura e la natura di interi territori. Le bugie sul cibo in provetta confermano che c’è una precisa strategia delle multinazionali che, con abili operazioni di marketing, puntano a modificare stili alimentari naturali fondati sulla qualità e la tradizione. Siamo pronti a dare battaglia – conclude Ascolese – poiché quello del cibo Frankenstein è un futuro da cui non ci faremo mangiare”.

Tutto il personale di Coldiretti Molise è impegnato in questa grande mobilitazione a difesa delle aziende e del cibo sano e genuino. Per questo l’Organizzazione invita tutti i cittadini a firmare la petizione per dire “no al cibo sintetico” recandosi nei mercati di Campagna Amica di Campobasso ed Isernia nei giorni di apertura, oltre che negli gli Uffici Zona di Coldiretti presenti in tutta la regione.

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