La capogruppo del Pd in Consiglio regionale condivide le perplessità della Fimmg sul mancato riconoscimento della professionalità acquisita da chi lavora da anni nelle strutture molisane


CAMPOBASSO. “Nel bando emanato dall’Asrem per 10 medici da assumere con contratto a tempo indeterminato per l’assistenza penitenziaria nelle case circondariali della nostra regione manca il riconoscimento all’esperienza acquisita dai professionisti che da anni operano in tali strutture”. Così la capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale Micaela Fanelli.

“Medici – spiega – da tempo impiegati nelle carceri nonostante le numerose criticità che conosciamo bene e che, sempre più spesso, giungono agli onori delle cronache locali”.

Un aspetto, questo, evidenziato nei giorni scorsi dalla Federazione italiana dei medici di Medicina Generale.

“Leforti perplessità espresse dalla Fimmg – sottolinea Fanelli – sono anche le nostre e ci chiediamo perché mai l’Asrem abbia deciso di non valorizzare l’esperienza pregressa di chi opera in ‘trincea’ da anni e che ha acquisito un patrimonio di conoscenze che solo la pratica può darti.

Ricordiamo, infatti, come in carcere il medico non imposti solo il piano terapeutico del detenuto, ma definisca anche il tipo di sorveglianza da adottare per lo stesso: il che coincide con un’enorme responsabilità in cui di certo il fattore esperienza gioca un ruolo determinante.

E allora perché l’Asrem e il dg Oreste Florenzano hanno deciso di non valorizzarla nel bando?

Un avviso che, tra l’altro, è arrivato anche fuori tempo massimo, dato che le domande potranno essere presentate per venti giorni a partire dal giorno successivo alla pubblicazione avvenuta sul Bollettino ufficiale della regione Molise avvenuta il 16 novembre. Ovvero fino ai primi di dicembre, mentre la scadenza dei contratti dei medici attualmente impiegati nelle case circondariali avverrà a fine novembre.

Dunque, ancora grossolana svista da parte dell’azienda sanitaria regionale che ancora una volta penalizza competenze e professionalità di chi opera in contesti difficilissimi.

Ora l’Asrem accolga le richieste dei medici e faccia un passo indietro: convochi un tavolo di trattative e modifichi l’avviso pubblico.

All’Asrem e alla Regione Molise non sono bastati gli enormi e madornali errori compiuti durante il periodo dell’emergenza per i contratti di infermieri e Oss?

Florenzano e Toma – evidenzia infine – spieghino ai molisani perché continuano a errare sulla pelle dei lavoratori”.