Diverse le criticità che si sono riscontrate. Dai dirigenti la richiesta di maggiore attenzione e più manutenzione


ISERNIA. La violenta ondata di maltempo che in queste ore si è abbattuta sul Molise ha provocato disagi anche all’interno degli edifici scolastici di Isernia. Infiltrazioni d’acqua si sono registrate in diverse strutture, costringendo in alcuni casi a correre ai ripari posizionando bacinelle nelle aule.

Un fenomeno eccezionale, certo, ma che ha riacceso i riflettori sulla necessità di garantire una maggiore cura e manutenzione delle strutture.

Disagi si sono registrati nel nuovo polo scolastico di via Umbria, ma anche all’interno dell’edificio blu di San Lazzaro, costringendo il personale a correre ai ripari per tamponare l’emergenza.

“Sia nel nuovo polo che in altri plessi che ricadono sotto la mia presidenza – ha spiegato il dirigente scolastico dell’istituto San Giovanni Bosco Giuseppe Posillico – ci sono aule che presentano difficoltà strutturali e quando si verificano condizioni meteo di questo tipo l’acqua penetra nelle strutture. Per questo dobbiamo immediatamente intervenire come scuola per tamponare le criticità. Il mio auspicio è che vengano innanzitutto messe in sicurezza tutte le strutture presenti sul territorio, garantire un setting didattico. I fenomeni naturali imprevedibili possono avvenire in qualunque momento. Il mio invito a tutti, e a me per primo, è quello di avere maggiore senso di responsabilità per affrontare al meglio questo tipo di situazioni”.

Problemi anche a San Lazzaro, dove all’interno dell’Edificio Blu si sono registrate infiltrazioni d’acqua dalle finestre.

“Sappiamo bene – ha detto in merito il dirigente scolastico dell’istituto Giovanni XXIII Bruno Caccioppoli – che quello di oggi è stato un evento meteo eccezionale. Però sono proprio questi eventi che fanno emergere la necessità di una maggiore manutenzione all’interno degli edifici scolastici”.

Infine, stando a quanto si è appreso, situazioni analoghe si sono registrate anche in alcuni edifici che ospitano gli studenti delle scuole superiori.