HomeIl fatto del giornoChiodi nel panino, disattenzione o truffa? Riaperto il McDonald’s di Cassino

Chiodi nel panino, disattenzione o truffa? Riaperto il McDonald’s di Cassino

Il 46enne del casertano che era finito con un dente rotto e operato in laparoscopia potrebbe aver montato ad arte la vicenda per intascare un sostanzioso risarcimento. Indaga la polizia: niente di irregolare nel locale


CASSINO. Riaperto a seguito dei controlli di rito il McDonald’s di Cassino che era stato chiuso dalla polizia negli scorsi giorni dopo che un cliente era finito con un dente rotto e operato in laparoscopia a causa di due chiodi rinvenuti nella farcitura di un panino. Il locale è stato ispezionato centimetro per centimetro con il metal detector e non sono state riscontrate irregolarità, pertanto l’attività è stata regolarmente ripristinata. Il locale è molto frequentato anche da clienti molisani, specie provenienti dalla valle del Volturno.

Come detto l’uomo, un 46enne del casertano, ha raccontato di aver addentato un panino farcito e di essersi prima rotto un dente, poi di aver ingerito uno dei due acuminati pezzi di metallo, cosa che ha provocato il suo immediato ricovero in ospedale con conseguente laparoscopia. Sul caso stanno indagando gli agenti del commissariato di polizia di Cassino che stanno visionando le riprese delle telecamere del locale ed hanno allertato la Asl di Frosinone per i controlli da effettuare nel fast food. E non escludono, come riporta il Corsera, un’altra ipotesi: quella della truffa con estorsione ai danni del fast food.

Non sarebbe la prima: da tempo, infatti, si stanno diffondendo episodi che ricalcano quanto avvenuto a Cassino. Un cliente entra in un negozio di generi alimentari o in un fast food, acquista qualcosa da mangiare e, poco dopo, ritorna nel negozio lamentandosi che nel panino ha trovato un chiodo e si è rotto un dente. Tutto per far partire subito la richiesta di risarcimento.

A volte ‘bastano’ poche centinaia di euro per risolvere la questione all’istante, in altri casi si chiedono somme ben più consistenti. Gli inquirenti hanno detto di conoscere il fenomeno e di star lavorando anche in questa direzione per accertare le dovute responsabilità. Nelle prossime ore il 46enne sarà interrogato e a quel punto le indagini potrebbero prendere una direzione completamente diversa.

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