L'intervento del sindaco Castrataro

L’intervento del sindaco di Isernia in Consiglio al termine di un lungo e animato dibattito sul futuro dei 5 dipendenti della società privata che rischiano di perdere il posto per effetto della rivoluzione sulla riscossione dei tributi


di Deborah Di Vincenzo

ISERNIA. “Come sindaco farò tutto quello che posso per tutelare i lavoratori”. Lo ha assicurato il primo cittadino di Isernia Piero Castrataro ieri sera in Consiglio comunale, al termine di un lungo e animato dibattito e guardando negli occhi i 5 dipendenti della società privata Ica Creset che rischiano di perdere il posto per effetto della rivoluzione sulla riscossione dei tributi.

“Mi dispiace – ha esordito  – che tutto il dibattito sembra essere stata una contrapposizione che vede da un lato l’efficienza economica, i tecnicismi, la volontà di un’amministrazione di recuperare più soldi possibili e dall’altro i lavoratori. Lo ha già detto e lo ribadisco: tutto quello che potrò fare come sindaco, lo farò. Non farò nulla di illegale, ma se c’è da spendere me stesso, le mie competenze, quelle dell’assessore Angelo Iannone e dell’intera maggioranza, noi lo faremo”.

Rivolgendosi direttamente ai lavoratori, rimasti in Aula per capire quale sarà il loro destino, ha detto: “Voglio parlare del vostro futuro, perché è ciò che interessa ora. Oltre a prevedere la clausola sociale – ha sottolineato Castrataro – che sicuramente non riassorbirà tutti voi, il mio impegno, da subito, è quello di poter, come è giusto che sia e come deve essere fatto, garantire una transizione dell’idrico il più possibile morbida. Transizione che deve per forza prevedere, o in forma di affidamento diretto se possibile o attraverso altre forme, il fatto che nei prossimi mesi (e comunque almeno per il prossimo anno) voi continuiate a lavorare per l’idrico. Non posso mettere una firma su questo ma da domani, come ho cercato di fare anche in questi mesi, mi impegnerò affinché questo sia possibile”.

Ma per Castrataro l’orizzonte non deve essere questo. “Perché l’orizzonte – ha poi aggiunto – non può essere quello di continuare a lavorare con il rischio di restare senza impiego ogni volta che scade una concessione. Io in questo momento, così come tutti gli altri sindaci molisani che hanno aderito alla Grim, non posso dare nessuna certezza. Ma sicuramente, anche  nell’ottica di un concorso, verrà tenuto in considerazione il fatto che voi avete lavorato in quel settore. Non posso ‘metterci la garanzia’ perché non sono un politico degli ultimi 20 anni che promette e poi non mantiene. Ma prometto qui, davanti a tutti, è di impegnarmi al massimo affinché il vostro non sia un futuro fosco“.

Massimo impegno dunque, da parte del primo cittadino, anche se quelli a rischio sono posti di lavoro di una società privata. “So bene che si tratta di un atto di fiducia e so anche che potrei essere smentito e fallire – ha detto ancora ai dipendenti di Ica Creset – Ma l’impegno che prendo con voi è quello di lottare per il vostro lavoro affinché possiate continuare a lavorare per voi e per le vostre famiglie. Avrei voluto un’altra soluzione e potremmo parlare per ore su di chi è la responsabilità. Potrei citare la passata amministrazione che avrebbe potuto fare il bando tempo fa. E potrei dire mille altre cose, ma non lo voglio fare perché a questo punto non serve. Serve che io, con gli uffici della Grim, lavori con responsabilità per capire quali sono le soluzioni percorribili legalmente, tutelando l’interesse pubblico come è giusto che sia”.

Su una cosa il sindaco è stato chiaro. “Non ritengo – ha detto – che i concessionari che si occupano di tributi debbano essere privati. Dobbiamo aiutare i dipendenti affinché entrino in un circuito di lavoro pubblico, come è giusto che sia. Difendo il lavoro pubblico, perché chi lavora nell’amministrazione pubblica è libero dalla politica o meglio, dalla politica ‘bassa’.

Perché la politica ‘alta’ lavora per fare aumentare il numero di posti pubblici. Perché continuiamo ad essere il Paese occidentale con il minor numero di dipendenti pubblici”. Il sindaco si è infine di nuovo rivolto direttamente ai dipendenti presenti in Aula. “Lo so – ha detto – che avete paura, ne ho anche io. Ma non è con la paura che si risolvono i problemi. Lo so che è un atto di fiducia, ma è necessario. Tra sei mesi, un anno, ci rivedremo e potrei aver sbagliato, ma lo avrò fatto sempre tenendo a mente il vostro futuro, quello dei vostri figli e quello della comunità”.