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Isernia, erba sintetica allo stadio Lancellotta: arriva il ‘no’ delle società di atletica

Chiesto un confronto con l’amministrazione comunale: “Si deve tener conto di tutte le discipline sportive non solo del calcio”


ISERNIA. Erba sintetica allo stadio Lancellotta di Isernia? Arriva il ‘no’ delle delle società di atletica presenti sul territorio comunale perché a loro avviso l’unica disciplina che ne trarrebbe vantaggio sarebbe il calcio.

 Per le società di atletica infatti “l’erba sintetica impedirebbe, non solo alle società di atletica di fare allenamento, nello specifico per i lanci di martello, disco, peso e giavellotto, ma precluderebbe la possibilità di poter ospitare, nell’impianto di contrade Le Piane, qualsivoglia gara di atletica anche di livello nazionale, come fatto fino a questo momento, si pensi al Musacchio, al Trofeo delle Regioni, con i suoi oltre 300 cadetti provenienti da tutta Italia, o ai Campionati Italiani e Paralimpici organizzati negli anni precedenti dalle società isernine, che hanno portato lustro alla città e all’intera regione, oltre al numero notevole di atleti, accompagnatori e appassionati, con tutte le positive ricadute in termini turistici ed economici del caso”


 “Una decisione sciagurata quella dell’amministrazione comunale che terrebbe conto esclusivamente delle esigenze del calcio. Che sì, muove numerosi appassionati, ma di ritorni economici-promozionali se ne vedono ben pochi”. Questo in sintesi quanto vogliono sottolineare Agostino Caputo, Antonio Izzi e Giampiero Mancini, rispettivamente presidenti della NAI, dell’Atletica Isernia e della Free Runners Isernia. “Anche perché da quando la struttura esiste (fine anni ’90, ndr) c’è sempre stata una convivenza felice tra i due sport – continuano i tre presidenti. Adesso, se nel tempo, le condizioni del terreno di gioco sono andate peggiorando non certo la situazione può essere imputata all’atletica, bensì alla mancata manutenzione tanto straordinaria, quanto ordinaria, per l’ormai nota assenza di fondi da destinare a tali attività da parte degli enti. Va, inoltre, sottolineato che sono anni che gli allenamenti di peso e martello non vengono più svolti sul terreno di gioco (il peso lo facciamo nella sabbia) perché così avevamo concordato con la precedente Amministrazione, per riservare il campo alle sole manifestazioni. Tra l’altro, quando si scrive che resta il lancio del giavellotto a deturpare il manto erboso o lo si fa per ignoranza o perché si è faziosi, in quanto il lancio del giavellotto sollevando le zolle va ad arieggiare il terreno e dunque a migliorarne la condizione, se proprio vogliamo essere precisi”.

Con l’attuale amministrazione si era parlato dello stop agli allenamenti e della realizzazione di un’area lanci esterna che, tuttavia, richiede tempistiche non immediate, risorse notevoli e che pur risolutiva per le preparazioni, non lo può essere per le gare che necessitano di un impianto omologato e con il pubblico”. 

“Una trasformazione – si  legge ancora nella nota congiunta – che rappresenterebbe non solo un impoverimento del tessuto sportivo e sociale della città, le tre società insieme muovono centinaia di ragazzini e tantissimi amatori, ma anche uno schiaffo alla memoria di chi, Mario Lancellotta, sindaco di Isernia e presidente del Coni Molise, quello stadio lo aveva pensato e voluto in grande. 

Infatti, il Lancellotta di Isernia è uno dei pochi impianti sportivi del centro-sud omologato per gare di atletica nazionale ed internazionale, trasformarne il terreno di gioco decreterebbe una declassificazione della stessa struttura sportiva”. 

E’ per questo che le tre società hanno inteso coinvolgere anche l’onorevole Elisabetta Lancellotta – delegata Coni Provinciale – affinché possa intervenire nelle sedi opportune per evitare quello che di fatto sarebbe uno sfratto senza appello dell’atletica leggera molisana. 

A tal riguardo, anche il presidente della FIDAL Molise, Dino Mucci, con toni più pacati ha voluto rimarcare l’importanza regionale di un impianto omologato: “Mi preme sottolineare che lo sport deve essere motivo di unione e non di divisione; mi duole vedere l’impianto Lancellotta tirato da una parte e dall’altra: lo stadio non è del calcio e non è dell’atletica; è una geniale e lungimirante intuizione degli anni novanta per poter praticare sport di alto livello a Isernia e in Molise. Per cui chiedo al sindaco di Isernia e a tutti i consiglieri comunali di addivenire ad una soluzione di convivenza: le società di atletica sono disponibili a fare un passo indietro sugli allenamenti, come hanno già fatto in precedenza, ma non private lo stadio del suo prato in erba. Siamo a conoscenza degli sforzi che l’Amministrazione sta facendo per incrementare la pratica sportiva in località Le Piane e chiediamo un impegno ulteriore per la manutenzione del terreno di gioco, consapevoli dei costi della stessa, ma lo stadio Lancellotta senza il suo prato in erba sarebbe come una piscina senza acqua”. 

Questo vuole essere quindi un appello all’amministrazione comunale a tener conto delle necessità di tutte le discipline sportive che hanno il medesimo peso e la stessa dignità del calcio, anzi, che spesso presentano una visione dello sport meno aggressiva e prevaricatrice, volta al benessere di tutti.  

“Siamo pronti ad un confronto – dicono in coro i presidenti delle società di atletica della città – come abbiamo più volte sottolineato anche al sindaco Castrataro, e a un dialogo costruttivo con tutti gli attori della vicenda, lo siamo meno se subiamo aggressioni in strada da chi per professione dovrebbe stigmatizzare comportamenti aggressivi anche solo verbali”. 

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