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“Lascio una comunità resiliente, operosa e legata alle sue radici”: il prefetto Faramondi saluta Isernia

“Questo è il ricordo che porterò con me per sempre e che mi accompagnerà e migliorerà anche nella mia azione futura”


ISERNIA. Lascerà Isernia per un nuovo incarico.  È stata destinata dal Consiglio dei ministri a svolgere le funzioni di direttore centrale per i servizi tecnico logistici e della gestione patrimoniale presso il Dipartimento della pubblica sicurezza.

Per questo oggi il prefetto Gabriella Faramondi ha voluto salutare la comunità incontrando in Prefettura le autorità civili, militari e religiose della provincia.

“Sono arrivata a Isernia nell’aprile del 2021 – ha ricordato – e ho trovato un territorio provato, come il resto del nostro Paese, dalla pandemia. Sin da subito ho però avvertito un desiderio di rinascita, di ripresa e di rilanciare l’economia. Un aspetto che mi ha colpito e ho cercato di interpretarlo e di mettermi al fianco delle altre istituzioni e alla comunità tutta per uscire da questo periodo critico e riappropriarci della nostra vita.

In questo periodo, grazie al supporto di tutte le istituzioni, degli enti locali e naturalmente dei sindaci ho cercato di perseguire obiettivi fondamentali e imprescindibili che sono soprattutto quello dell’affermazione della legalità e della sicurezza, che sono la precondizione per l’affermazione di ogni diritto di libertà, per l’affermazione della coesione sociale. La mia attenzione è stata quindi posta in particolare sul tema della sicurezza.

Insieme ai rappresentanti delle forze dell’ordine e ai sindaci- ha detto ancora –  abbiamo cercato di affermare non solo la sicurezza in senso sostanziale, ma anche la sua percezione. Siamo stati presenti sul territorio e vicini ai sindaci e insieme a loro abbiamo testimoniato la vicinanza al territorio, cercando anche implementando i servizi di controllo, potenziando la nostra presenza sul territorio, per far sentire la presenza dello Stato e che la sicurezza c’è e viene perseguita. E a questo deve accompagnarsi una reale percezione, perché i due aspetti si completano a vicenda.

Non è mai mancata poi l’apertura a ogni possibile confronto, ad esempio con i sindacati e rappresentanze della popolazione, ponendo sempre in primo piano il concetto di apertura, di vicinanza e dialogo costruttivo perché ritengo che insieme si possono affrontare e risolvere i problemi di una comunità.

A questa comunità rivolgo il mio saluto sincero e il mio ringraziamento perché è una comunità resiliente, operosa e molto legata alle proprie radici. Fortemente identitaria, ma al contempo di grande senso di solidarietà e accoglienza. Questo è il ricordo che porterò con me per sempre – ha sottolineato infine il prefetto – e che mi accompagnerà e migliorerà anche nella mia azione futura”.

Deborah Di Vincenzo

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