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Fermata all’alt dei carabinieri, in carcere giovane romena. E contro i furti in abitazione inseguite tre auto

Per la donna, condannata per tentata estorsione e rapina in concorso, è arrivato il cumulo di 4 anni.

CAMPOBASSO. I Carabinieri della Compagnia di Bojano, hanno intensificato i controlli con specifici servizi a largo raggio su tutto il territorio di competenza che va da Sepino a Trivento, finalizzati principalmente alla prevenzione e repressione dei reati predatori, con particolare riguardo alla piaga dei furti in abitazione.

Alle continue attività di controllo delle aree di interesse operativo, nella fattispecie sulle principali arterie viarie e nelle aree ritenute più sensibili, ovvero quelle ove bisogna ineludibilmente fare scudo alle minacce che provengono dall’area campana, partecipano quotidianamente tutti i reparti dipendenti, a seguito di una attenta analisi degli episodi verificatisi in analoghi periodi dello scorso anno.

I servizi predisposti questa settimana, hanno consentito agli uomini della Compagnia matesina di arrestare una donna e intercettare, inseguendole e recuperandole, tre autovetture. Uno dei numerosissimi posti di controllo, predisposto dai Carabinieri della Stazione di Sepino, a presidio del ‘varco’ sud con la vicina provincia di Benevento ha consentito, la sera di sabato, ai militari di intimare l’Alt ad una Bmw di grossa cilindrata, l’auto si ferma, ma l’attenzione degli operanti rimane sempre alta. A bordo, marito e moglie, lei di nazionalità rumena ed in Italia da anni.

L’accertamento alla Banca Dati fa emergere un provvedimento di carcerazione per un tentativo di estorsione ed una rapina commessi a Isernia nell’estate del 2011, per i quali è stata condannata alla reclusione per anni 4. Quindi la perquisizione, le formalità del caso e la successiva restrizione nel penitenziario di Benevento.

Nella stessa serata, il presidio posto a nord, invece, ha consentito a una pattuglia della Stazione carabinieri di Trivento, che sorvegliava l’ingresso dalla Trignina, di intercettare una Fiat 500X di colore verde scuro, i cui occupanti, almeno tre, alla vista della paletta, hanno iniziato a scalare la marcia a schivare i militari per darsi a precipitosa fuga.

Immediatamente inseguiti, i tre hanno abbandonato il mezzo in moto ed in marcia (saranno i miliari poi a fermarlo), con gli sportelli aperti, per scappare a piedi per i campi circostanti. Nonostante l’immediato supporto di altre due pattuglie, le ricerche proseguite sino a notte inoltrata, non hanno sortito l’esito sperato, ma il veicolo costituisce un ulteriore tassello nelle attività repressive. La provenienza è l’hinterland casertano e gli elementi rinvenuti sono utili al prosieguo dell’attività investigativa.

Analoga origine per i due uomini, che nella prima serata di mercoledì, a bordo di una Lancia Delta di colore grigio, nello stesso bivio avevano di eludere il controllo dei Carabinieri di Trivento e imboccare una strada sterrata, andando a sbattere contro un terrapieno e dileguandosi per i campi o recuperati da complici poco dopo. Anche in questa circostanza i riscontri investigativi, portano in Campania, a soggetti dediti a furti in abitazione.

Nel primo pomeriggio di lunedì, invece, sempre una pattuglia della Stazione di Sepino, nel corso di un posto di controllo in prossimità dello svincolo per quel centro, lungo la statale, intima l’alt ad un’autovettura che sopraggiungeva a forte velocità. Gli occupanti in un primo momento avevano deciso di ‘bucare’ il controllo accelerando, ma quando si sono visti inseguiti, a breve distanza hanno deciso di lasciare al centro della strada – incuranti del traffico intenso per l’orario – e si dileguano. Nella circostanza l’attività minuziosa degli operanti ha consentito il rinvenimento di ricetrasmittenti e piedi di porco, occultati nell’abitacolo della Fiat Bravo di colore grigio.

La successiva attività di ricerca, non ha consentito di rintracciare i fuggitivi, anch’essi di provenienza campana, ma di certo ha scongiurato furti in area, sia in abitazione, che di veicoli, come di solito avviene per assicurarsi la fuga.

L’attività preventiva (oltre 400 i controlli effettuati su strada nel solo fine settimana), corroborata da perquisizioni personali e veicoli inseguiti, non può prescindere dalla sinergia con i cittadini. Il Comandante della Compagnia sottolinea, ancora una volta, l’assoluta indispensabilità delle segnalazioni dei cittadini, effettuate al CC112NUE, che sono tanto più utili quanto tempestive, per consentire agli operanti di intervenire nell’immediatezza dei fatti ovvero di intercettare veicoli sospetti.

Lo sforzo degli uomini della Compagnia matesina sarà massimo, specie con l’approssimarsi delle festività natalizie, ma la richiesta è “Aiutateci ad aiutarvi!”.

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