HomeEVIDENZARegionali, candidato governatore cercasi: pronti due ‘angioletti’ da calare dal 'cielo di...

Regionali, candidato governatore cercasi: pronti due ‘angioletti’ da calare dal ‘cielo di Roma’ 

Nonostante l’intenzione di dare spazio ad esponenti di partito, le due coalizioni avrebbero a disposizione uomini finora lontani dai ‘riflettori’ che potrebbero mettere d’accordo tutti 


di Giuliano Vacca

CAMPOBASSO. Dopo l’Epifania, come è facile immaginare, la questione ‘Regionali 2023’ entrerà nel vivo: ogni partito allora inizierà a scoprire le carte per far strada a quei candidati governatori che, almeno per il momento, restano opportunamente nascosti. Le prime idee e le prime indiscrezioni, tra i ben informati, però circolano già.  

Una su tutte risulta maggiormente interessante: le due coalizioni hanno affermato in recenti interviste la necessità di ridare alla politica il giusto primato facendo squadra intorno a un sindaco o un esponente di partito, eppure non tutti sembrerebbero concordi.

Parrebbe che, all’ultimo, da Roma possano essere calati due ‘angioletti’: entrambe le aree, da quel che si dice, potrebbero avere a disposizione due uomini, entrambi sui 50 anni, che da tempo sono lontani dal Molise per questioni lavorative. Questi però potrebbero tornare nella giovane regione se candidati entrambi per lo scranno più alto di Palazzo Vitale, l’uno in quota centrodestra, l’altro in rappresentanza del centrosinistra. 

Ma da cosa nasce la necessità di avere un asso nella manica, un nome esterno, specie se i pretendenti al trono – che si sono già palesati – sono tanti? La risposta forse è mettere d’accordo tutti, superando il malcontento, popolare e degli amministratori regionali, creato da 10 anni di governatori ‘tecnici’, Paolo Di Laura Frattura prima e Donato Toma poi.

Toma vorrebbe essere nuovamente della partita, ma questa sua ammissione avrebbe comportato una serie di tentennamenti. Ma allora, se è vero, come dice lui, che il presidente della Regione che resta in sella 5 anni deve essere riproposto, con quale alibi credibile potrebbe venir scaricato? Come spiegato da molti, l’unica soluzione sarebbe firmare una mozione di sfiducia: a quel punto, il governatore non avrebbe più i numeri per andare avanti e questo attesterebbe una chiara presa di posizione dei suoi alleati.

Precisiamo anche un’altra cosa: salvo sorprese dell’ultimo minuto, a decidere il leader del centrodestra molisano dovrebbe essere Forza Italia e Toma è proprio del partito del Cavaliere. Per questo motivo, condurre l’attuale governatore fino alla fine naturale del suo mandato potrebbe significare di fatto appoggiare un suo bis

Anche il centrosinistra, che da mesi riflette sulla propria identità e sui propri programmi, avrebbe la sua gatta da pelare. Se Partito Democratico e Movimento 5 Stelle andranno insieme, chi sceglierà il candidato? La spunterà una delle teste di serie dei due partiti? Gli esempi più ovvi: Micaela Fanelli, Vittorino Facciolla ed Andrea Greco? Oppure verrà riproposto il modello Piero Castrataro? Su quest’ultima scia, nei giorni scorsi si parlava di un campo progressista allargato ai civici con il giornalista Rai Domenico Iannacone al centro. Ma su questo pare non esserci né il parere favorevole del segretario Pd nè quello del capogruppo 5s.

spot_img
spot_img
spot_img

Più letti

Santa Croce di Magliano omaggia il professor Michele Castelli

L'evento a cura della ProLoco 'Quattro Torri' SANTA CROCE DI MAGLIANO. Idioma molisano, eredità di un passato da preservare. Questo il titolo delle due giornate-evento...