Nel 2024 inizieranno i lavori per i vetriporti: per la tratta Malpensa-centro si parla di 120 euro a persona


MILANO-ROMA. Gli appassionati sicuramente ricorderanno la scena de Il Quinto Elemento in cui futuristici autovelivoli riempivano le ‘strade aeree’ delle città del film. Un cliché della narrativa sci-fi che presto potrebbe diventare realtà. A Milano e Roma stanno per partire i primi lavori di costruzione dei nuovi vetriporti cittadini. Si tratta di hub per i trasporti urbani di nuova concezione, aerotaxi completamente elettrici progettati per il decollo e l’atterraggio verticale, in grado di percorrere tratte cittadine di circa 30-40km.

Fantascienza? Affatto. A Milano si partirà già nel 204 per le strutture in Citylife e Porta Romana, e altre due a Linate e Malpensa, con i primi voli programmati già nel 2026 – in occasione dei Giochi olimpici invernali. Si parla di circa 2mila passeggeri al giorno, a regime, inizialmente con un costo di circa 120 euro a persona per poi scendere a 70-80 euro a biglietto. Il prezzo scenderà quando saranno introdotti poi taxi volanti in grado di trasportare 4-6 passeggeri, perché quelli attuali lavorano su un viaggio con massimo 2 persone per 30-60 chilometri. Sea, la società che gestisce i due aeroporti del capoluogo lombardo, inizia a fare le prime mosse concrete, come conferma al CorSera l’ad Armando Brunini, durante l’audizione comunale delle commissioni Bilancio, Mobilità e Controllo enti partecipati.

Il numero uno di Sea ha annunciato la creazione di una nuova società che si occuperà della progettazione, costruzione e gestione dei vertiporti, ovvero le piste e le strutture nelle quali gli aerotaxi elettrici decolleranno e scenderanno. Il piano prevede la nascita di un vertiporto ‘principale’, chiamato mini-hub, a Malpensa, “mentre quelli cittadini saranno piuttosto piccoli, di 3-4 mila metri quadrati – ha spiegato Brunini – come degli eliporti ma con un piccolo terminal per il check-in, la sicurezza, eccetera”. L’obiettivo è trasportare le migliaia di persone che arriveranno nel capoluogo lombardo in occasione dei Giochi olimpici invernali Milano-Cortina.

I prezzi verranno stabiliti dall’operatore del servizio, chiarisce Brunini: Sea offrirà il vertiporto ma i taxi volanti saranno utilizzati da società apposite. L’intenzione è di “catturare non solo quelli che volano con un jet privato, ma anche gli altri passeggeri”, a partire da quelli nei sedili premium dei voli di linea. Ecco perché, rivela Brunini, “la compagnia Emirates è interessata a questo tipo di servizio per i suo viaggiatori in classe Business”. Lo studio del Politecnico di Milano per conto di Sea ha individuato 17 aree in Lombardia dove costruire i vertiporti: uno a Malpensa, uno a Linate, 9 in ambito urbano e 6 in ambito regionale. “È chiaro che i capoluoghi di provincia sono da considerare tutti sede di un vertiporto – prosegue l’ad in audizione – come è immaginabile anche un’altra struttura sul lago di Como per il segmento turistico per chi sbarca negli aeroporti lombardi”. Per quanto riguarda Milano il progetto sul vertiporto a Citylife “è in fase più avanzata, quello per Porta Romana ancora da decidere”.

Nella Capitale, invece, Aeroporti di Roma, la società che gestisce gli scali di Fiumicino e Ciampino, prevede di avviare nel 2025 i primi collegamenti in città e tra la città e gli aeroporti con i taxi volanti. Proprio AdR investe direttamente in Volocopter, società che ha realizzato un veicolo elettrico a decollo e atterraggio verticale. Lo scorso 6 ottobre c’è stato il primo volo (sperimentale) di Volocity: l’obiettivo è di metterli in circolazione per il Giubileo 2025.