Foto archivio (Ansa)

La ragazza è riuscita ad arrivare a destinazione solo grazie all’aiuto di una ragazza conosciuta sul treno


MILANO/CAMPOBASSO. È arrivata a destinazione solo grazie all’aiuto di una ragazza conosciuta sul treno e alla suo fidanzato. Un viaggio da incubo quello raccontato a ‘Il Giorno’ da Magda, studentessa della provincia di Campobasso. C’era anche lei tra le migliaia di viaggiatori vittime dei disagi alla Stazione Centrale di Milano venerdì scorso. Ritardi fino a 3 ore e corse cancellate dopo che un treno in manovra ha superato un tronchino di sicurezza scontrandosi con un palo della corrente.

“Io – ha raccontato al quotidiano la ragazza molisana, originaria di Santa Croce di Magliano – avrei dovuto prendere il treno Milano-Bari alle 16.05. Sarei scesa a Termoli, a mezz’ora da casa mia. Ma in Centrale era tutto bloccato. Il personale delle ferrovie mi ha indirizzato a Rogoredo, dicendomi che il treno per Bari sarebbe partito da lì. Mi sono quindi spostata in quella stazione, scoprendo però che non sarebbe partito alcun convoglio per Bari. Allora (con tutti i bagagli al seguito) sono tornata in Centrale. E nel frattempo il mio treno era partito”.

Per lei, a quel punto un’unica alternativa: salire sul treno diretto a Pescara, perché da lì una sua amica l’avrebbe potuta accompagnare a Chieti dove vivono tre altre sue amiche che l’avrebbero potuta ospitare per la notte. Sembrava tutto risolto e invece no. A metà viaggio la studentessa ha scoperto di non avere più il passaggio per Chieti e i suoi genitori, a causa della neve, non sarebbero potuti andare a prenderla.

A quel punto l’incontro con la Alessia che, capita la situazione, ha fatto di tutto per aiutarla. Alla fine, non trovando altre soluzioni, le ha proposto di scendere insieme a lei alla stazione di San Benedetto del Tronto. Nel frattempo ha chiamato il suo fidanzato, Otello, proponendogli di accompagnare Magda fino a Chieti in auto.

“Alla fine – ha detto ancora Magda ai giornalisti de Il Giorno – non ha neppure voluto una ricompensa economica nonostante la mia insistenza. Insomma, questa coppia non ci ha pensato due volte: si è presa cura di me come fossi una sorella. Oggi è raro trovare persone del genere, sono state i miei angeli e io sarò loro grata per la vita”.