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Bagarre in aula, Romagnuolo contro Greco: “Io non provengo da una famiglia di mafiosi”

La solidarietà del coordinatore regionale M5S Federico: “Affermazioni vergognose e diffamanti”


CAMPOBASSO. Non si sono fatte attendere le reazioni alla bagarre avvenuta durante la seduta odierna del Consiglio regionale, quando Aida Romagnuolo (FdI), rispondendo al portavoce del M5S Andrea Greco, lo ha pesantemente attaccato affermando: “Io non provengo da una famiglia di mafiosi”. Ha inoltre aggiunto: “Alcuni amministratori del Comune di Campobasso avvantaggiano i propri familiari nei concorsi”. Il coordinatore regionale pentastellato Antonio Federico ha espresso, sui social, solidarietà a Greco: “Queste affermazioni sono vergognose e diffamanti: voglio esprimere la mia solidarietà ad Andrea, alla sua famiglia e a tutta l’Amministrazione comunale di Campobasso”.

Un passo indietro per spiegare la vicenda. All’ordine del giorno oggi c’era un’interrogazione del consigliere Greco sul messaggio che in questi giorni molti cittadini molisani hanno ricevuto riguardante il bando per il Servizio Civile Nazionale. Il portavoce pentastellato, nel suo intervento, ha esposto le ragioni di quella che a suo dire è stata un’inopportunità, invitando la consigliera Romagnuolo a chiedere scusa ai giovani molisani. La replica della consigliera Romagnuolo è stata netta: “Sono onorata di dare informative ai cittadini molisani su opportunità di lavoro, grazie a queste mie note molti giovani hanno trovato lavoro. In questa specifica nota ho fatto risaltare la mia disponibilità perché molte persone trovano difficoltà a presentare le domande. La mia attività è lecita e non c’è nulla di male”. Poi, rivolgendosi al consigliere Greco, ha proseguito: “Le mie note non sono riservate a poche persone, come lei strumentale ha detto, ma arrivano a circa 30mila persone. E’ inutile che si arrampica sugli specchi, ma ad ogni modo ci vedremo in campagna elettorale. Preparati a mangiare la mia polvere. Io sono una persona onesta perché provengo da una famiglia per bene e non una famiglia di mafiosi e delinquenti, lezioni di moralità e legalità a me non le puoi dare”. Non paga, la consigliera in quota Fratelli d’Italia ha poi aggiunto: “Perché non ci spiega come alcuni amministratori del comune di Campobasso avvantaggiano propri parenti per vincere concorsi e per avere posti di lavoro?”.   

Immediata la replica di Greco: “Sono orgoglioso della mia famiglia e non mi sono mai sognato di attaccare personalmente uno di voi dicendo che appartiene ad una famiglia di mafiosi. Lei verrà chiamata alle sue responsabilità in sede civile e penale. A me hanno insegnato il senso di legalità che mi ha spinto a denunciare messaggi siffatti. Non permetto a nessuno di dire che appartengo ad una famiglia mafiosa, è un oltraggio all’intelligenza ma soprattutto alla verità. Lei si deve solo vergognare per quello che ha affermato”.

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