Successo all’auditorium per la mostra della fotografa molisana Angela Piscitelli


ISERNIA. Si è concluso lo scorso il 2 gennaio il progetto fotografico People of China della giovane fotografa pentra Angela Piscitelli, ospitato nella sala esposizioni dell’Auditorium Unità d’Italia di Isernia durante il periodo natalizio.

“Con i suoi 27 scatti – scrive Donato Giannini – Angela Piscitelli ci regala una Cina sconosciuta ed empatica, lontana dagli stereotipi ai quali siamo abituati e che difficilmente ci vengono rivelati. Nei suoi lunghi viaggi alla scoperta delle minoranze che popolano il paese asiatico, la fotografa di Isernia esplora i territori del paese di mezzo abitato da persone che appaiono in un mondo dove il tempo sembra essersi fermato. Le loro abitudini, le tradizioni e i costumi vengono tramandati da secoli con naturalezza e persistenza come se il mondo contemporaneo non avesse presa sulle loro vite. Sono forse i viaggiatori a dare il senso dello scorrere della vita attraverso le loro visite, con gli strumenti tecnologici che portano con sé, come a ricordargli che il tempo è inesorabile. I loro segni, le rughe, i solchi sul viso sono come i fiumi che attraversano le loro terre: forti e vigorosi, ricchi di storia e dall’animo impetuoso. Quell’animo che Angela riesce a far trasparire nei loro sguardi dalla forte intensità che trasfigurano il quadro e catturano lo spettatore facendolo sentire per un istante vicino a quelle realtà così remote e per alcuni aspetti quasi aliene.

L’inquadratura che privilegia la fotografa è il primo piano, la raffigurazione di quei volti che di per sé sono un paesaggio che il tempo ha levigato, scolpito, lasciando segni romantici che nella loro durezza si mostrano raffinati. Uno sguardo amorevole che attraverso l’obbiettivo si esibisce sereno anche nelle loro difficoltà, come i lavoratori delle risaie che hanno modellato nei secoli un paesaggio dal fascino armonioso, un dolce disegno di onde composto di terra, acqua e semi di riso. L’orgoglio di essere umili li rende unici nella semplicità che la vita gli ha riservato. Riescono a regalare alla fotografa la naturalezza e la spontaneità, caratteristiche queste che appartengono solo alle persone senza sovrastrutture e che li rendono i soggetti ideali per chi è alla ricerca della purezza e della bellezza dell’essere umano nella sua essenza più nobile. Nonostante la loro vita sia scandita dal faticoso lavoro nei campi, dall’emarginazione politica quindi dalla loro riconoscibilità soffocata dai governi, appaiono di una libertà genuina, generosa, non intaccata dagli schemi della società.

People of China richiama gli antichi sentimenti dimenticati ma sedimentati in ognuno di noi, così lontani da sentirli irraggiungibili, persi nel tempo e difficili da rimembrare. Guardare le popolazioni immortalate nei quadri dell’esposizione significa rievocarli, afferrarli anche per un attimo. Perché è grazie alla nostra fotografa che ci possiamo sentire viaggiatori, pellegrini in cerca di sentimenti, spettatori privilegiati di una bellezza rara ed esplicita dal grande impatto visivo che ci viene incontro con forza e delicatezza”.

Parte del ricavato delle opere vendute sarà devoluto in beneficienza ai bambini della scuola di Sunji Yuanhong, dove Angela ha insegnato inglese come volontaria prima di lasciare il Paese di Mezzo. Per info sull’acquisto, inviare un’email ai seguenti indirizzi: angela_piscitelli@hotmail.it; donatogiannini@gmail.com

ANGELA PISCITELLI nasce a Isernia nel 1988. L’amore viscerale verso l’esotico la porta per la prima volta in Asia nel 2012. Terminati gli studi in Lingue e Civiltà Orientali presso l’Università La Sapienza di Roma, nel 2014 si stabilisce a Shanghai dove consegue un Master in Giornalismo e Comunicazione. La sperimentazione fotografica trova ampia espressione durante i suoi viaggi, dove prende piede la passione per il ritratto e la street photography.

People of China nasce dal desiderio dell’autrice di far conoscere alcuni dei numerosi popoli della Cina, un paese per molti ancora sconosciuto e spesso oggetto di aspre critiche.