Il sindaco di Campobasso Gravina: “Un’occasione importante per creare opportunità occupazionali e di sviluppo per l’intera regione”


di Enrico Fazio

CAMPOBASSO. “Miglioramento della qualità della vita per i cittadini, ma soprattutto per coloro che dovranno sviluppare e creare lavoro. Trasferimento di competenze, crescita delle imprese locali esistenti, crescita e creazione di nuove attività e startup innovative. Questo l’obiettivo della Casa delle Tecnologie Emergenti che sorgerà a Campobasso”.

Esordisce così il sindaco del capoluogo Roberto Gravina nel corso della conferenza stampa di presentazione del progetto della Casa delle Tecnologie Emergenti MolisCTE, svoltasi questa mattina nella sala del Consiglio comunale di Palazzo San Giorgio.

“Siamo riusciti ad agganciare questa importante opportunità non solo per la città ma per tutto il Molise. Parliamo infatti di un finanziamento del Mise di 11 milioni di euro, che vede Campobasso in compagnia di città come Bologna, Napoli, Taranto, Genova, Pesaro e Cagliari”.

“Un’importante occasione di crescita per la comunità – ha sottolineato il primo cittadino – Un progetto che mira al trasferimento di competenze, di nuove tecnologie, e questo non può che fare bene sia al tessuto cittadino, ma anche e soprattutto alle piccole e medie imprese”.

La Casa delle Tecnologie Emergenti sorgerà presso la Cittadella dell’Economia in contrada Selvapiana ed avrà il compito di rendere le tecnologie digitali un supporto produttivo e concreto per migliorare la qualità di vita della popolazione.

“Un luogo che conoscono in tanti, perché è stato per più di un anno il centro vaccinale di riferimento di Campobasso. I lavori potranno partire non appena verrà approvato il bilancio e poi procederemo con l’inizio delle attività – ha affermato Gravina – Nel nostro programma elettorale avevamo inserito tra i punti fondamentali quello di riconsegnare la struttura della Cittadella dell’Economia al tessuto produttivo e imprenditoriale della nostra città. Per due anni, quel luogo, è stato doverosamente concesso all’Asrem e messo, come era giusto che fosse, al servizio delle nostre comunità come centro vaccinale nel pieno dell’emergenza Covid. Ora, mantenendo fede a quanto espresso nel nostro programma di mandato, con MolisCTE, l’intera struttura sarà la sede di un progetto di innovazione in linea con quanto da noi immaginato già all’epoca per favorire lo sviluppo del nostro territorio”.

Numerosi e importanti i partner che hanno aderito all’iniziativa. “L’Università degli Studi del Molise è il nostro partner principale di ricerca. Ma ci saranno anche altri soggetti, come il Centro di competenza Meditech, che raggruppa otto università del Centro e del Sud Italia. Realtà importanti, sia a livello locale che nazionale e internazionale. C’è La Molisana, c’è il Mulino Caputo, ci sono sia Gemelli che Neuromed. Grandi realtà della robotica come Comau, partner di Stellantis. Colossi come Tiscali ed EY saranno rispettivamente partner tecnologico di riferimento e partner per l’intera consulenza direzionale”.

“Con MolisCTE la nostra amministrazione, insieme ai suoi qualificati partner, – ha concluso il sindaco di Campobasso Roberto Gravina – svilupperà attività di ricerca, open innovation e tech competence transfer su due diverse linee di intervento: quella della Città & Servizi Intelligenti per Cittadino ed Imprese e quella Salute, Agonismo, Sportech, Wellness, e Wellbeing del Cittadino. Ci sono tutte le condizioni per creare nella Cittadella dell’Economia lavoro e crescita. In quest’ottica, le tecnologie digitali e l’innovazione verranno utilizzate come risorse realmente al servizio dei cittadini, per generare una smart city che deve essere in grado di incidere in funzione di un miglioramento della qualità della vita della nostra popolazione”.