Potranno partecipare i cosiddetti ‘gruppi informali’ di cui il 25% dovrà avere un’età compresa tra i 18 e i 36 anni non compiuti


ROMA/ CAMPOBASSO. Un ‘Bando di idee’ per favorire la nascita di nuove figure professionali specializzati nell’ambito del ‘Turismo delle radici’ che sarà celebrato nel 2024.

La riunione alla Farnesina, alla quale ha preso parte l’assessore regionale al Turismo, Cultura e molisani nel mondo, Vincenzo Cotugno, ha visto la presenza dei ministri Tajani, Santanchè, Valditara e Bernini, per illustrare alle regioni italiane le iniziative che il Governo metterà in atto per celebrare l’anno del turismo delle radici, occasione per la promozione turistica del nostro Paese ma anche veicolo per una nuova occupazione.

Per questo scopo è stato pubblicato un Bando, dalla dotazione finanziaria di quattro milioni di euro, per 20 progetti (uno per ogni regione) che vada a sensibilizzare le comunità locali sul tema dell’emigrazione italiana e dei viaggi delle radici e a creare sui territori un’offerta turistica mirata e integrata rivolta ai viaggiatori delle radici.

Al bando potranno partecipare i cosiddetti ‘gruppi informali’ (minimo 6 e massimo 15 persone) di cui il 25% dovrà avere un’età compresa tra i 18 e i 36 anni non compiuti.

Per ogni Regione sarà disponibile un finanziamento per un importo lordo fino a 200.000 euro. Il finanziamento sarà a fondo perduto e potrà coprire fino al 100% del totale delle spese ammissibili.

Il Molise, grazie all’intercessione dell’assessore Cotugno, è riuscito, rispetto ad altre più importanti realtà territoriali, ad instituire una duplice figura: il coordinatore regionale per la Direzione Generale per gli Italiani all’Estero, che sarà svolto dalla dott.ssa Costanza Travaglini (turismoradicimolise@gmail.com), e il referente regionale, Maria Tirabasso (tirabasso.maria@mail.regione.molise.it), responsabile dell’Ufficio regionale per i molisani nel mondo.

“Sono mesi che l’Assessorato regionale sta lavorando con Governo e associazioni dei molisani nel mondo in vista del 2024 – afferma soddisfatto l’assessore Cotugno – l’anno del turismo delle radici rappresenterà un potente veicolo sia di promozione turistica per la nostra regione, considerando i nostri emigrati anche di terza, quarta e quinta generazione, che occupazionale vista la necessità di creare nuove figure professionali che sviluppino progetti di incoming turistico per i nostri connazionali all’estero. Auspico che diverse siano le proposte dal territorio molisano che intenderanno partecipare a questa occasione unica che è il Bando nazionale, i cui benefici ricadranno sul tessuto economico e produttivo del Molise e per il quale siamo riusciti ad ottenere la figura del Coordinatore regionale che saprà interloquire con maggiore efficacia con tutto il territorio”.

I progetti dovranno contenere una proposta, relativa alla valorizzazione del territorio, in relazione al settore del turismo delle radici, che, in coerenza con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, costituisca espressione dei principi di rivoluzione verde, transizione ecologica, inclusione sociale, coesione, integrazione, cultura e creatività.

Dieci le linee di intervento richieste per ottenere il punteggio di ammissione e che riguardano: la sensibilizzazione delle comunità locali (i Comuni potranno fungere da partner); l’ assistenza alle richieste di ricostruzione della storia familiari da parte dei nostri emigrati; il settore informativo da inserire sulla piattaforma digitale dedicata alla promozione dei servizi per i turisti delle radici; la creazione di appositi itinerari; la collaborazione con i musei dell’emigrazione presenti sul territorio regionale; la mappatura delle aziende disponibili a fornire agevolazioni per i turisti delle radici; la mappatura delle aziende sui territori che saranno disponibili a partecipare alle iniziative di working holidays in favore dei viaggiatori delle radici; la realizzazione della campagna di comunicazione del progetto Turismo delle Radici, in raccordo con il Coordinatore regionale di riferimento; la mappatura delle iniziative di carattere culturale e commerciale più significative presenti sui territori; il raccordo con la rete delle Università italiane.

La domanda di finanziamento dovrà essere predisposta e presentata, a pena di esclusione, con posta elettronica certificata entro le ore 12.00 del giorno 22 marzo 2023, attraverso il seguente portale: clicca qui