Oggi la seduta monotematica sulla sanità, con il governatore assente perché convocato, nel suo ruolo di commissario ad acta, dal ministro della Salute Orazio Schillaci. Due gli ordini del giorno approvati all’unanimità


CAMPOBASSO. Radioterapia, chiesta la sospensione del Dca n.1 del commissario alla sanità Donato Toma, che assegna al reparto di Oncologia dell’ospedale ‘Cardarelli’ il ruolo di centro prescrittore delle prestazioni effettuate al ‘Gemelli Molise’. Che attualmente possono essere autorizzate soltanto due giorni a settimana. Con preoccupazione, anche dei pazienti, dei possibili ritardi che ne potrebbero derivare.

Una richiesta espressa dal consigliere di Orgoglio Molise Gianluca Cefaratti, primo firmatario dei due ordini del giorno, con cui è stata chiesta la seduta monotematica del Consiglio regionale sul tema della sanità, sollecitata anche dai consiglieri Fanelli, Romagnuolo, Iorio, Micone e Facciolla, sulla questione radioterapia e sulla questione dei tetti di spesa, oggetto di due decreti del commissario. Documenti approvati all’unanimità dei presenti, 12 consiglieri, con gli esponenti del centrodestra vicini alla posizione del governatore fuori dall’aula al momento del voto.

Assente alla riunione il governatore Donato Toma, convocato a Roma, nel suo ruolo di commissario ad acta, dal ministro della Salute Orazio Schillaci, per un aggiornamento sulla diatriba con ‘Gemelli’ per la radioterapia. Incontro previsto alle 15.

Negli ordini del giorno i numeri della sanità, con il tetto di spesa per il 2023 pari a 100 milioni e 190.339 mila euro, quasi 2 milioni in meno del 2022. Il budget assegnato a Gemelli Molise per la radioterapia è di 3 milioni di euro, di cui 2 milioni e 700mila euro per i molisani e 300mila euro per i residenti delle altre regioni, con un taglio rispetto al 2022 di 2 milioni e 666mila euro.

“Eminenti professori hanno detto in maniera chiara che la modalità individuata dal commissario per prescrivere la radioterapia non sia la modalità migliore – ha detto Cefaratti – Con questo ordine del giorno si impegna il presidente della Regione, che è anche il commissario, a sospendere il decreto, in attesa che organi terzi, come concordato al tavolo riunito in Prefettura a Campobasso, possano esprimere autorevoli pareri”.

“L’eccessiva burocratizzazione che è stata introdotta con questo provvedimento – ha aggiunto Cefaratti – può provocare ritardi lesivi del diritto alla salute dei cittadini. Non si può nutrire il dubbio che qualcuno possa, per favorire non so cosa, aggiungere o togliere qualcosa. Il tutto ritardando l’accesso alle cure, cosa che non possiamo permetterci”.

In corso il dibattito dei gruppi politici, con l’obiettivo di approvare l’ordine del giorno prima dell’incontro tra Toma e il ministro, per far pervenire il parere del Consiglio regionale a Orazio Schillaci.

A evidenziare l’assenza dell’interlocutore principale, il commissario Toma, gli esponenti del M5s Andrea Greco e Patrizia Manzo, per i quali sarebbe stato opportuno, considerato l’impegno istituzionale del presidente della Regione a Toma, rinviare la seduta monotematica di oggi. Diversa in proposito la posizione di Michele Iorio, a rafforzamento del ruolo del Consiglio regionale, sul tema della sanità e della questione Radioterapia in particolare.

Dopo la presentazione degli emendamenti il voto. All’unanimità. Nel documento il Consiglio regionale definisce i tagli per la radioterapia del Gemelli Molise “assolutamente ingiustificati e tali da mettere a repentaglio il diritto alla salute dei pazienti”. E impegna il presidente della Regione Molise, nella sua qualità di commissario ad acta, “a revisionare il budget assegnato a Gemelli per radioterapia, nelle more dell’adozione di un nuovo nomenclatore tariffario, al fine di tener conto dell’evoluzione clinica e tecnologica, assicurando, nel contempo, la continuità del servizio per i malati oncologici”.

Un chiaro segnale dell’assemblea di Palazzo D’Aimmo a Toma e allo stesso ministro Schillaci. Come nelle intenzioni dei consiglieri.

Carmen Sepede