E’ caccia ai complici che erano in macchina con lui lungo la Trignina. Indagini a tutto campo per stabilire se si tratta dei malviventi che qualche giorno fa hanno messo a segno furti ad Agnone


AGNONE/ISERNIA. È stato arrestato e trasferito nel carcere isernino di Ponte San Leonardo il giovane albanese fermato dai carabinieri della Compagnia di Agnone martedì lungo la Trignina. È accusato di resistenza a pubblico ufficiale e violenza, ma le indagini dell’Arma vanno avanti a tutto campo per stabilire se il giovane, insieme ai complici che si sono dati alla fuga nelle campagne, sono gli autori dei furti messi a segno nei giorni scorsi ad Agnone.

Sebbene i ladri siano entrati solamente in due abitazioni, portando via solo pochissimi oggetti di basso valore, le indagini immediatamente attivate dalla Compagnia Carabinieri di Agnone hanno permesso di restringere la cerchia dei sospettati e dei modelli di auto utilizzate. Contestualmente, il colonnello Vincenzo Maresca, comandante provinciale, in seguito ad una analisi del fenomeno criminale, ha riorganizzato l’intero complesso dei servizi esterni nell’ambito della provincia modificando alcuni orari di proiezione esterna e integrando i dispositivi con personale in abiti civili.

Martedì pomeriggio, sulla ‘Trignina’, fra Pescolanciano e Bagnoli del Trigno, una pattuglia ha intimato l’alt ad una auto che non si è immediatamente fermata e ha cercato di eludere il controllo. Bloccata un centinaio di metri più avanti, gli occupanti del mezzo, almeno tre, sono scappati nelle campagne circostanti. I carabinieri, a piedi, hanno inseguito i fuggitivi riuscendo a raggiungere e bloccarne uno.  L’uomo, su disposizione della Procura della Repubblica di Isernia, è stato trasferito in carcere, a disposizione del magistrato di turno. L’auto abbandonata è stata sequestrata sarà utile per il prosieguo dell’attività investigativa e verificare se sia stata utilizzata per commettere i reati dei giorni precedenti.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e l’indagato potrà far valere le sue difese innanzi all’A.G. ai sensi del c.p.p. .