Regione o bis in Comune? Ricci combattuto: “Venafro mio primo amore ma…”

Il primo cittadino si sta preparando ai nuovi appuntamenti elettorali, in primis 14 e 15 maggio


di Giuliano Vacca

VENAFRO. “Evidentemente il gruppo che c’è oggi al Comune in qualche modo sarà presente alle prossime comunali”. Si sta preparando ai nuovi appuntamenti elettorali Alfredo Ricci: i prossimi 14 e 15 maggio, infatti, la cittadina di Venafro andrà al voto e sorge spontaneo chiedersi se il sindaco uscente vorrà tentare un bis. Ma il suo interesse potrebbe essere catturato anche dalle regionali di giugno.  

Ricci non nega di star riflettendo su quanto fatto nel corso del suo mandato da primo cittadino e sulla possibilità di proseguire a Palazzo Cimorelli: “C’è la voglia da parte dell’amministrazione di dare continuità al nostro operato in questi 5 anni – dichiara – Abbiamo realizzato un’opera di risanamento dei conti che darà dall’anno prossimo maggiore ossigeno per lavorare. Ora bisogna trasformarli in risultati. Proprio in questi giorni stanno partendo i primi cantieri importanti, penso, ad esempio, a Palazzo San Francesco, alla scuola dell’infanzia di via Acquedotto”.  

Tanto laconico quanto prudente, l’avvocato venafrano non fa fughe in avanti. Tuttavia risponde alle voci, giornalistiche e non solo, che lo vedrebbero candidato come governatore: “Il mio primo amore resta il Comune – dice – ma, in un discorso condiviso con amici della amministrazione di Venafro, della provincia di Isernia e della Regione, non mi sfuggono una serie di dinamiche di tipo politico”. E dall’alto del suo doppio ruolo di sindaco di un centro importante del Molise e di presidente dell’Ente di Via Berta lancia un monito alla sua coalizione: “Non si può perdere altro tempo – spiega – Il centrodestra avvii in maniera concreta il dibattito: scegliere il candidato presidente non è banale e poi c’è una squadra da costruire. E’ vero che sui nomi ognuno può dire la propria ma il cerchio va chiuso subito”. 

Da sempre di centrodestra ma senza partito, giovane ma di lunga esperienza, Alfredo Ricci per molti amministratori locali rappresenterebbe l’uomo della sintesi. A proposito di questo corteggiamento, egli afferma: “Indipendentemente dall’iscrizione o meno da un partito quello che è importante è il percorso che uno negli anni ha portato avanti, non solo il venir premiato in qualche caso dai cittadini ma soprattutto il portare a casa i risultati. I sindaci e gli amministratori oggi possano fare veramente la differenza perché sono sul campo quotidianamente e affrontano problemi anche quando vengono lasciati da soli, penso alla pandemia. Il perimetro della coalizione dovrà rispettare il territorio ma deve essere politico”. 

“Per le regionali è necessario un perimetro di tipo politico – continua Ricci – una regione piccola come il Molise senza un inquadramento politico rischia di non avere possibilità di interlocuzione con il Governo.  Bisogna, quindi, tenere conto dei problemi enormi che incidono direttamente sul futuro della nostra regione: tra questi la sanità, il lavoro, le infrastrutture”.