Processo De Vivo, in Tribunale le foto sull’arma del delitto: per l’omicidio di Cristian Micatrotta sentenza a settembre

Oggi in Corte d’Assise a Campobasso l’esame degli ultimi testimoni. Poi sarà la volta delle arringhe degli avvocati e della requisitoria del pubblico ministero, prima del pronunciamento dei giudici


CAMPOBASSO. Cristian Micatrotta ucciso con una coltellata alla gola la notte tra il 24 e il 25 dicembre 2021 in via Vico, la decisione nel processo a carico di Gianni De Vivo, il 38enne di Campobasso accusato di omicidio volontario, è prevista tra due mesi. Dopo le udienze in Corte d’Assise dedicate alle arringhe degli avvocati, della parte civile e alla requisitoria del pubblico ministero, in programma per l’8 e il 14 settembre. Solo allora la Corte, presieduta da Salvatore Casiello, si riunirà, per esprimere la sentenza.

Calendario indicato nell’udienza che si è svolta oggi al Tribunale di Campobasso, in cui sono stati sentiti gli ultimi testimoni. Si è cominciato con un teste indicato dal legale di De Vivo, l’avvocato Mariano Prencipe, che ha chiamato a parlare l’amministratore delegato di un’azienda che produce coltelli, oltre ad altri utensili di cucina. A lui sono state mostrate foto di fotografie di coltelli rinvenute sul telefono di Alessio Madonna, uno dei due uomini che era con Micatrotta la notte di Natale in via Vico, dove avvenne l’omicidio. Uno di questi coltelli, è stato ipotizzato dalla difesa, prodotto proprio dalla sua azienda, potrebbe essere l’arma del delitto.

Nell’aula di Palazzo di Giustizia sono poi comparsi un medico legale che ha partecipato all’autopsia di Micatrotta e un altro esperto che ne ha analizzato i dati, oltre ai rilievi effettuati dai Ris, sulla scena del delitto.

Dopo l’estate la sentenza su un omicidio che aveva sconvolto la città. Una battaglia legale che ha visto gli avvocati di parte chiedere il coinvolgimento di super consulenti. Dal generale Luciano Garofano, ex comandante dei Ris di Parma, noto per essersi occupato di alcuni dei più efferati fatti di cronaca, dall’omicidio di Cogne e di Garlasco, alla strage di Erba, ai delitti commessi dal serial killer Donato Bilancia, alla genetista Marina Baldi, che si è occupata dell’omicidio di Yara Gambirasio, della scomparsa di Denise Pipitone, ma anche del delitto di Pier Paolo Pasolini e del caso di Stefano Cucchi. Esperti di fama internazionale.