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Tajani segretario di Forza Italia. Roberti a Roma per votarlo: a giorni la giunta

Confronto nella capitale per il nuovo governatore con il leader nazionali dei partiti, per la nomina degli assessori, e sulla questione del decreto ‘spalmadebiti’. Il bilancio, che manca ancora, la grande priorità


CAMPOBASSO. Antonio Tajani eletto segretario nazionale di Forza Italia, una reggenza che andrà avanti fino alla celebrazione del Congresso.

Il voto, all’unanimità, nella riunione di oggi del Consiglio nazionale che si è riunito a Roma, dopo la morte del fondatore del partito Silvio Berlusconi. Che Tajani ha ricordato più volte nel suo intervento.

“Non è facile guidare un movimento politico che ha avuto come leader per quasi 30 anni Silvio Berlusconi – le parole del nuovo leader azzurro – Io posso garantire soltanto il mio impegno, determinazione, volontà di trasformare tutti i suoi sogni in realtà. Per farlo avrò bisogno di tutti quanti voi, di tutta la nostra classe dirigente, eletti, simpatizzanti, militanti. Siamo al governo lealmente – ha quindi aggiunto – senza nessuno spirito di compiacenza nei confronti di altri ma con spirito di lealtà, serietà e responsabilità al servizio del Paese”.

Come proposto dallo stesso ministro degli Esteri e condiviso dall’assemblea, d’ora in poi non sarà più prevista la figura del presidente, ma quella del segretario nazionale.

All’appuntamento hanno partecipato sia il nuovo governatore Francesco Roberti che l’ex presidente della Regione Donato Toma, che qualche giorno fa si è dimesso da commissario alla sanità. La nomina del suo successore nelle mani del Consiglio dei Ministri.

Come era stato anticipato, Roberti oggi incontrerà a Roma i leader delle segreterie nazionali dei partiti di centrodestra, per chiudere l’accordo sulla composizione della giunta, in vista della nomina degli assessori, prevista per la prossima settimana. Un esecutivo a ranghi ridotti, si è parlato di una possibile giunta a tre, che sarà integrata dopo la nomina del presidente del Consiglio e la composizione dell’Ufficio di presidenza, previste nella seduta di insediamento dell’assemblea di Palazzo D’Aimmo, in programma per lunedì 24 luglio.

Nell’occasione Roberti chiederà anche di rivedere il cosiddetto ‘spalmadebiti’, il provvedimento del governo Meloni che consente di diluire in dieci anni quota parte dell’imponente disavanzo del Molise, circa 550 milioni di euro. La proposta del governatore sarebbe quella di dilazionarli in un lasso di tempo più ampio, fino a vent’anni.

Risposte necessarie per cercare di chiudere, nel tempo più rapido possibile, la definizione e l’approvazione del bilancio 2023. Che ad oggi manca ancora. La più grande priorità, addirittura un’emergenza, per Roberti e per l’esecutivo che lo affiancherà. Già lunedì prossimo, intanto, è previsto un confronto tra i dirigenti della Regione e del Mef.

Carmen Sepede

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