Le aree interne al centro dell’incontro di domani con Federico Quaranta. Domenica ‘Post Atomic Zep’ con il sassofonista Francesco Bearzatti


CAPRACOTTA/CAMPITELLO MATESE. Si parlerà del ruolo delle aree interne, delle province, della loro ricchezza e delle loro fragilità giovedì 3 agosto alle 18 in piazza Falconi a Capracotta.

Sarà Federico Quaranta, autore e conduttore Rai di grande esperienza, l’ospite d’eccezione invitato dall’Associazione Tèkne per il calendario di Montagna Molise. Temi di grande attualità che saranno affrontati a due voci, in un confronto dialogico moderato da Lucrezia Cicchese, che vedrà, accanto al giornalista Rai, Carmela Vaccaro in rappresentanza del presidente generale del CAI Antonio Montani.

Tra gli argomenti in agenda il position paper ASviS (alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile) sulle aree interne, il ruolo delle aree protette e dei parchi, la rivisitazione e il miglioramento del sentiero Italia con il conseguente impatto sullo sviluppo economico. Come sempre è consigliata la prenotazione inviando una mail a info@teknearts.it.

Francesco Bearzatti, artista poliedrico tra i più importanti ed originali in Europa, sarà l’ospite del terzo concerto-aperitivo che si terrà il 6 agosto alle 12 nel piazzale antistante l’Hotel Miletto a Campitello Matese. Il sassofonista affronterà il repertorio dei Led Zeppelin in maniera assolutamente personale. Con lui sul palco due musicisti straordinari, Danilo Gallo al basso e Stefano Tamborrino alla batteria.

‘Post Atomic Zep’, è anche un lavoro discografico su etichetta doKumenta Music e distribuzione a cura di TAG, undici tracce che riflettono lo stile caratteristico del sassofono di Bearzatti, capace di fondere melodie intricate a improvvisazioni audaci e rocambolesche, che risuonano di influenze che vanno dal free jazz al rock. Ai grandi classici dei Led Zeppelin quali ‘Stairway to heaven’ e ‘Going to California’ sono affiancate anche alcune composizioni originali frutto della visione creativa unica di Bearzatti e dei suoi collaboratori. 

“Con questo nuovo progetto ho voluto chiudere un cerchio molto importante per me – racconta – cominciato nel lontano 2005 con la pubblicazione di tre pezzi dei led Zeppelin uniti a mo’ di suite. Terminare un intero lavoro sulla musica degli Zep e poterlo portare in tour era una cosa che avevo in mente da anni e sono felice di esserci finalmente riuscito. Mettere il distorsore sul sax e sentirsi contemporaneamente Page e Plant non ha eguali per me che sono cresciuto con questa musica. Attraverso l’improvvisazione sono in grado di rimaneggiare il repertorio dei Led Zeppelin in totale libertà e grazie all’apporto di musicisti meravigliosi come Gallo e Tamborrino la sensazione di essere una rock band è reale”.

É consigliabile la prenotazione a info@teknearts.it.