L’idea illustrata in una conferenza stampa della consigliera regionale del Pd, insieme al capogruppo comunale dem Giose Trivisonno. Prevista l’istituzione di una Fondazione in partecipazione, a maggioranza pubblica e con un management esperto nel settore cinematografico, televisivo e dell’audiovisivo


di CARMEN SEPEDE

CAMPOBASSO. Promuovere l’immagine del Molise e creare occupazione qualificata, attraverso un’opportunità che altre regioni hanno compreso da anni.

È quello che prevede la Molise Film Commission, la cui istituzione è al centro di una proposta di legge di iniziativa della consigliera regionale del Pd Alessandra Salvatore.

“È arrivato il momento di passare dalle parole ai fatti, tanto più che le proposte di legge presentate nella precedente legislatura sono decadute e il Molise è l’unica regione italiana a non avere una Film Commission – le parole della dem, in una conferenza stampa svolta insieme al capogruppo comunale del Pd Giose Trivisonno – Avevamo preso un impegno in campagna elettorale con alcune persone con cui abbiamo avuto modo di confrontarci – ha aggiunto – tanti giovani impegnati nel settore cinematografico e dell’audiovisivo, quasi tutti impegnati fuori. Pensiamo si debba dare vita alla Fondazione in compartecipazione Molise Film Commission, con una compartecipazione degli enti locali, in primis il Comune di Campobasso. Se, come accaduto in passato, la proposta di legge dovesse rimanere lettera morta, ovviamente dopo il confronto con il partenariato e gli stakeholder, la parola potrebbe passare al Comune di Campobasso, che grazie a Giose Trivisonno e a tutto il gruppo del Pd potrebbe attivarsi per dar vita a una Fondazione in compartecipazione, con tutti i comuni che vorrebbe starci”.

Il prossimo passaggio, ha chiarito Trivisonno, è la presentazione di una mozione in Consiglio comunale. “Gli enti devono marciare insieme per il bene del Molise –ha chiarito – se è importante ottenere la Film Commission il Comune dei Campobasso farà la sua parte, anche reperendo risorse, perché è fondamentale visto che è il capoluogo. Sono convinto che il Consiglio comunale comprenderà l’importanza di questa iniziativa. Non si tratta solo di cultura e già di per sé questa sarebbe una cosa importantissima, ma di lavoro, di opportunità per i giovani di restare in questa terra”.

La proposta di legge prevede l’istituzione di una Fondazione in partecipazione, quindi non un dipartimento all’interno di enti già esistenti e neppure la gestione diretta da parte della Regione Molise. Prevista una componente maggioritaria pubblica, con una quota del 60% di partecipazione della Regione, con la presenza dei Comuni molisani, “anche tutti se volessero starci”, e poi Anci, istituti bancari, realtà imprenditoriali del territorio.

Occorre che ci sia un soggetto terzo – ha precisato Alessandra Salvatore – a partecipazione pubblica maggioritaria, come prevede la legge, con la presenza della Regione, dei Comuni, di altri enti locali come ad esempio l’Anci. Ovviamente serve poi un management esperto, per creare le condizioni affinché produzioni cinematografiche, televisive, audiovisive, pubblicitarie possano scegliere il Molise, promuovendone le bellezze storiche e architettoniche e impegnando i talenti molisani, ne abbiamo tanti, insieme a professionalità tecniche di livello che lavorano altrove, in Italia e all’estero. Il ritorno in termini occupazionali sarebbe straordinario. Le Film Commission fanno questo, creano le condizioni per far arrivare le produzioni nazionali e internazionali, ma producono anche direttamente nel settore cinematografico, televisivo e dell’audiovisivo”.

Non solo pubblico, si pensa anche al coinvolgimento di capitale privato, “realtà locali della filiera agroalimentare che potrebbero partecipare dando un contributo, creando una sinergia, perché ogni euro speso si moltiplica in maniera esponenziale”, ha aggiunto ancora la consigliera del Pd, che ha poi citato il caso dell’Umbria, che ospita una produzione televisiva conosciuta da tutti, ‘Don Matteo’, ma anche la Puglia e realtà vicine al Molise. “Regioni – ha concluso Alessandra Salvatore – che hanno fatto di questo settore uno strumento formidabile di marketing territoriale e di promozione di occupazione, un’occupazione bella e giovane. Oltre che qualificata”.