Categories: CULTURA & SPETTACOLI

Carnevale Europeo delle Maschere Zoomorfe: si lavora alla seconda edizione. Le novità

L’associazione ‘Artemide’ ha già un primo elenco dei gruppi da invitare


ISERNIA. Bissare o, meglio ancora, provare a superare l’enorme successo della prima edizione. E così in questo periodo – pur essendo in piena estate – c’è chi sta lavorando a un grande evento invernale di risonanza internazionale.

Sono gli organizzatori del Carnevale Europeo delle Maschere Zoomorfe, la cui seconda edizione avrà luogo in Molise nel febbraio 2024. La prima edizione ha riscosso un successo straordinario, con oltre 30.000 presenze e un afflusso turistico mai registrato prima a Isernia, città in cui si è svolta la Grande Sfilata in Maschera, un corteo ultra spettacolare che ha visto la partecipazione di ben undici gruppi provenienti da alcune nazioni europee e da varie regioni italiane.

Il presidente dell’associazione organizzatrice ‘Artemide’, Alessandro Aceto, l’ideatore della manifestazione, Fernando Ferri, e il direttore artistico, Mauro Gioielli, hanno già un iniziale elenco di gruppi in maschera da invitare alla prossima edizione del CEMZ.

“L’auspicio – ha dichiarato il presidente Aceto – è quello di ripetere il successo dello scorso anno. Non modificheremo la struttura dell’evento, ma abbiamo in mente alcune novità migliorative. Saranno di nuovo quattro le giornate del nostro carnevale, probabilmente dal 22 al 25 febbraio, con un numero nutrito di eventi che avranno il clou nella grande parata finale”.

“Stiamo già valutando le possibili maschere da invitare – ha aggiunto Fernando Ferri – Una in particolare vorremmo ospitare in occasione della nostra rassegna. E mi riferisco a quella dei Kukeri della Bulgaria, nazione in cui si tiene lo spettacolare Surva Festival di Pernik, che vede sfilare centinaia di figuranti. A tal proposito, abbiamo anche ragionato sulla possibilità di giungere ad un gemellaggio con tale manifestazione, per molti aspetti analoga alla nostra”.

“I Kukeri, ossia gli incappucciati – ha spiegato l’art director Mauro Gioielli – indossano pelli lanose d’animale. Fanno parte del travestimento anche spaventose maschere facciali dall’aspetto zoomorfo oppure antropomorfo, in legno decorato. Talvolta tali travestimenti rappresentano terribili creature mostruose, evidenziando marcati elementi demoniaci. A completare il costume dei Kukeri ci sono i consueti campanacci appesi alla cintura. Secondo la credenza popolare, la funzione del Kuker è quella di scacciare gli spiriti maligni e propiziare la felicità per tutto l’anno”.

Deborah

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