“Ho chiesto di poter dotare la città di una ordinanza ad hoc che vieti di coltivare questi legumi in un raggio di 300 metri dall’abitazione di un affetto, comprese scuole ed edifici sensibili”, spiega l’esponente dem Giose Trivisonno


CAMPOBASSO. “Il favismo è un problema da non sottovalutare: chi ne è affetto deve fare molta attenzione e può subire alcune limitazioni nel vivere quotidiano. Un affetto da favismo, infatti, non deve soltanto stare attento ad alimentazione e contatto ma può avere serie conseguenze (soprattutto bambini e ragazzi) anche se respira i pollini. Giocare con i compagni al parco, ad esempio, può diventare difficile o impossibile per un bambino se lo stesso parco è adiacente ad un campo di fave”. Così in una nota stampa il consigliere comunale in quota del Partito democratico campobassano Giose Trivisonno.

“Come in (tanti) altri comuni d’Italia – prosegue l’esponente dem – ho chiesto di poter dotare Campobasso di una ordinanza ad hoc che vieti di coltivare fave in un raggio di 300 metri dall’abitazione di un affetto da favismo (anche scuole ed edifici sensibili). Ne discutiamo ad inizio della prossima settimana in Commissione consiliare”.

“La mia proposta – spiega Trivisonno – è semplice: nei prossimi 15/20 giorni il Comune raccoglie le segnalazioni dei cittadini per poi stilare una mappa delle zone interdette alla coltivazione delle fave. Sono certo che raggiungeremo l’obiettivo”, chiosa il consigliere.