Istanza della consigliera al sindaco. La questione approda in Aula venerdì. Tra i punti all’ordine del giorno anche l’interrogazione relativa all’inquadramento del comandante della Polizia Municipale


ISERNIA. Si aprirà con la contestazione in via definitiva della causa di incompatibilità nei confronti di Claudio Falcione la seduta del Consiglio comunale di Isernia convocata per venerdì 27 ottobre alle ore 17. A seguito del parere da parte della Prefettura sarà proposto all’Aula l’annullamento in autotutela della delibera di Consiglio del 21 settembre scorso.

Approdano in Aula anche due interrogazioni al sindaco Piero Castrataro. La prima, presentata dalla consigliera Filomena Calenda, riguarda il ritrovamento – in più occasioni – di siringhe all’interno del Parco Stazione.

Nell’istanza si chiede al primo cittadino “se sia nei programmi del Comune ripristinare il decoro dei luoghi procedendo alla pulizia/bonifica del Parco ed alla manutenzione del verde, ma anche se siano state programmate o siano in programmazione azioni specifiche da parte della Polizia Municipale dirette a rendere l’area sicura e vivibile”. Infine, Calenda chiede di sapere “se sia stata presa in esame la possibilità di chiudere il parco nelle ore notturne”.

“I post sui social network – sottolinea la consigliera nella sua interrogazione – rendono l’idea di quanto il consumo di sostanze stupefacenti, lo spaccio e l’abbandono non sporadico di siringhe sia in grado di ingenerare nella cittadinanza un grande senso di insicurezza, reale e percepito, tanto più perché si tratta di un parco pubblico, abitualmente frequentato da bambini ed adolescenti ma anche da anziani e da turisti. Episodi del genere non sono infrequenti nella nostra città, segno, questo, che lascia intendere l’inadeguatezza dell’azione amministrativa fino ad oggi esercitata”.

L’altra interrogazione, presentata dal consigliere Claudio Falcione riguarda invece l’inquadramento del comandante della Polizia Municipale, da lui ritenuto illegittimo. Situazione oltre che “illegittima – si evidenzia nell’istanza – e tale da non consentire un’efficiente ed efficace gestione autonoma del Comando, rende la posizione del comandante non ambita ed anche economicamente non consona a detta posizione”.