“Non credo più che la bellezza possa salvare il mondo, ma sono convinto che solo lottando per la bellezza, per la sua diffusione, possiamo salvarci come individui”


MARTINA FRANCA. È stata pubblicata da Edizioni Ensemble la nuova raccolta poetica di Giovanni Petta. Il lavoro, con la prefazione di Alessandro Fo, sarà presentato sabato 25 novembre nel Salone delle Adunanze del Palazzo dell’Università di Martina Franca, il 25 novembre, alle 18.

Dopo i saluti di Luca Conserva, dialogheranno con l’autore Cinzia Cofano, Simona Volpe e Roberto Russano. Modererà l’incontro Gianni Svaldi.

In questo libro, Giovanni Petta ferma alcuni istanti dell’esistenza frenetica dell’uomo del nuovo millennio e cerca quella consapevolezza di sé che è una costante della sua poetica e che esplicita settimanalmente, in versione molto più pop, nel programma radiofonico, ‘In diagonale’, che ha come sottotitolo ‘atletica del pensiero’.

In questa raccolta, tuttavia, non è soltanto il pensiero ad essere stimolato all’esercizio. Petta osserva l’anima fragile dell’uomo moderno, le sue finzioni, la sua bellezza. La sua poesia parla alla mente e al cuore, mescolando i sentimenti con la percezione degli stessi in un lavoro di osservazione di sé stesso che diventa subito universale perché autobiografico solo in partenza.

Il verso maggiormente usato è l’endecasillabo. “E’ incredibile come riesca a far cantare tutto – spiega l’autore -. L’endecasillabo riesce a rendere poetica ogni parola, anche la più desueta e inutile, anche la più antipatica”.

Un libro importante per Giovanni Petta. Forse l’esplicitazione più chiara e definitiva della sua visione del mondo: “Non credo più che la bellezza possa salvare il mondo – scrive -, ma sono convinto che solo lottando per la bellezza, per la sua diffusione, possiamo salvarci come individui, possiamo sentirci soddisfatti con noi stessi”.