Il comandante Di Nardo

Approvata la modifica al regolamento che consentirà di dotare gli operatori degli strumenti di difesa in grado di garantire loro maggiore sicurezza


di Deborah Di Vincenzo

ISERNIA. La speranza, condivisa dall’intera assise civica di Palazzo San Francesco, è che non sia mai necessario ricorrere al loro utilizzo. Tuttavia dotare gli agenti della Polizia Municipale degli strumenti di difesa, pistola compresa, è fondamentale per consentire loro di operare in piena sicurezza.

Per questo con 19 voti favorevoli e 2 contrari, è stata approvata dal Consiglio comunale di Isernia la “Modifica del Capo X ‘Armamento’ nonché all’allegato ‘A’ “Caratteristica delle uniformi” del Regolamento del Corpo di Polizia Municipale – Delibera di Consiglio Comunale n. 3 del 29.01.1990”.

In pratica dunque, si è dato il via libera, all’acquisto di tali strumenti. “Si tratta di un aggiornamento del regolamento vigente, in quanto dal 1990 il Corpo di Polizia Municipale era ‘armato’ – ha spiegato in Aula il comandante della Municipale Antonio Di Nardo –  Poiché era prevista una pistola molto vecchia e non più in commercio – una beretta 765 – l’abbiamo sostituita con una più evoluta. Abbiamo previsto altri strumenti di difesa, tra l’altro obbligatori, come lo spray anti-aggressione, le manette, lo scudo protettivo per i Tso, i guanti anti-taglio, perché effettivamente si tratta di strumenti che garantiscono la sicurezza degli operatori e che sono a carico del datore di lavoro.

Fino ad oggi gli operatori ne erano sprovvisti e ora con l’aggiornamento del regolamento si rende possibile l’acquisto di questi ulteriori prodotti. Non stiamo armando il Corpo, perché il Corpo già era armato dal 1990. Chiaramente si farà tutto ciò che è previsto per legge: le visite psichiatriche, gli esami tossicologici, i corsi di formazione al poligono di tiro. Poi verranno acquistate le armi ed assegnate agli operatori dotati della qualifica”.

Le risorse ci sono. “I dispositivi possono essere infatti acquistati – ha precisato Di Nardo –  con i proventi delle sanzioni amministrative, così come previsto dall’art. 208 del Codice della Strada”.

Una questione dibattuta in Seconda Commissione come affermato dal presidente Andrea Di Rollo (Comunità Attiva). “C’era da parte di tutti – ha detto in Aula – qualche dubbio sull’opportunità di armare i vigili urbani. Ci è pervenuta una richiesta da parte degli operatori, che non sono particolarmente felici di indossare armi. Ma a seguito di alcuni episodi che si sono verificati, hanno chiesto di poter essere dotati di questi strumenti per poter operare con maggiore sicurezza”.

Il parere favorevole della commissione è stato subordinato a due emendamenti, approvati questa sera dall’assise prima della votazione finale.

Si è aperto il dibattito. “Un arma è una cosa seria – ha detto il consigliere di Forza Italia Enzo Di Luozzo –  però credo sia necessaria come deterrente. La speranza è che non vengano mai utilizzate”.

In commissione – ha detto il consigliere di Forza Italia Cesare Pietrangelo – c’è qualcuno che non è d’accordo. Abbiamo davvero sviscerato il problema e ci siamo resi conto che la Polizia Municipale necessita di arma individuale”.

“Credo che la dotazione di armi – ha sottolineato la consigliera di Isernia Futura Gemma Laurelli – sia uno strumento di legalità, che può innalzare il livello di sicurezza percepito dai cittadini. Credo che in questo modo Isernia si allinea ad altre città che hanno già adottato questo provvedimento e che hanno ottenuto risultati importanti per quel che concerne la sicurezza”.

Infine, il comandante Di Nardo ha ringraziato il l Consiglio comunale per gli apprezzamenti nei confronti della Municipale “perché – ha detto – stiamo dando il massimo. È necessario puntare anche sull’organico, purtroppo carente. Chiedo per questo all’assise l’impegno ad incrementare il numero degli agenti  ma anche per mettere a punto progetti che possano garantire la presenza degli operatori nelle ore notturne e nelle borgate, come l’acquisto di qualche automezzo”.