All’esame dell’assise la ratifica della delibera di Giunta relativa tra l’altro all’assunzione di un nuovo mutuo e all’estinzione del precedente. Prevista la realizzazione di un impianto in erba sintetica e spogliatoi per un importo di 1.700.000 euro. L’attacco dai banchi della minoranza: “Gestione ‘leggera’ dei fondi pubblici”


ISERNIA. Il nuovo campo di calcio, da realizzare in località Le Piane, è finito questa sera al centro del dibattito del Consiglio comunale di Isernia. Come già annunciato dal sindaco Piero Castrataro nei mesi scorsi, il progetto prevede un impianto in erba sintetica e spogliatoi, per un valore di 1.700.000 euro.

Motivo del contendere l’approdo in Aula della ratifica della Delibera di Giunta n. 305-2023 che prevede tra l’altro l’assunzione di un mutuo presso l’Istituto di Credito Sportivo (Bando ICS 2023 – Sport Missione Comune) e l’estinzione del precedente.

“Lo scorso anno – ha ricordato il sindaco – con delibera di Consiglio comunale, con un unico  mutuo approvammo un doppio intervento che prevedeva il rifacimento in erba sintetica dell’antistadio e la sostituzione del manto erboso del Lancellotta con un manto sintetico.

Nel frattempo l’intervento di sostituzione del manto sintetico dell’antistadio è stato finanziato con una misura del Pnrr e, tra l’altro è stato già appaltato. I lavori dovrebbero iniziare tra la fine di aprile e i primi di maggio. Contestualmente è stata presa la decisione – sollecitata anche dalle società sportive dell’Atletica – di conservare il manto erboso dello stadio e procedere invece successivamente ad un ulteriore investimento per favorire le società sportive che hanno bisogno di spazi, soprattutto per gli allenamenti, ma anche per le gare juniores.

L’ottenimento del finanziamento Pnrr, ma anche la decisione di non realizzare più il manto sintetico sullo stadio Lancellotta, presuppone  il venir meno del contratto di mutuo su cui è stata pagata una prima rata lo scorso 30 giugno, la seconda è prevista il 31 dicembre. All’estinzione anticipata viene applicata una penale del 3%. Il mutuo non poteva essere destinato da opere diverse da quelle per cui era stato chiesto, quindi la decisione è stata obbligata. Pagheremo fino alla fine del 2023 una quota interessi 48.800 euro e una quota capitale di 66mila euro. Gli interessi vengono coperti, come preventivato, da risorse comunali. Useremo quei soldi che derivano dalla quota capitale che non è stata investita perché le opere non sono state realizzate, in quanto un’opera sarà eseguita con fondi Pnrr a fondo perduto.

Questa delibera dà mandato alla struttura a partecipare a un nuovo bando dell’Istituto di Credito Sportivo, che scade il 5 dicembre. La pratica è stata quasi caricata del tutto, manca la delibera di Consiglio comunale che autorizza il nuovo mutuo e contestualmente sono stati richiesti i pareri al Coni sul progetto redatto dalla struttura. Chiaro è che sarebbe stato meglio non pagare questi interessi, si tratta di un piccolo aggravio per le casse comunali, ma al tempo stesso stiamo risparmiando circa 450mila euro per aver conseguito l’obiettivo di finanziare il manto sintetico dell’antistadio con fondi Pnrr e quindi c’è comunque utilità per l’ente.

Credo che con l’approvazione di questa delibera sistemiamo definitivamente la parte sportiva de Le Piane. Ricordo che vicino all’antistadio, si realizzerà nei prossimi due anni un impianto indoor per cinque discipline che consentirebbe, in quell’area, di praticare diversi sport e non solo il calcio”.

Si è aperto il dibattito, andato avanti per oltre un’ora. E sono diverse le perplessità sollevate dai banchi della minoranza. Il consigliere Claudio Falcione del Gruppo Misto, ha evidenziato “possibili responsabilità erariali in merito alla procedura. In quanto – ha detto –  figurano somme corrisposte dal Comune, senza la realizzazione dell’opera”.

È intervenuto poi il consigliere Pietropaolo Di Perna di Fratelli d’Italia che oltre a condividere le riflessioni di Falcione ha posto un’altra questione “C’è una determina del dirigente – ha affermato  – che dà corso per la risoluzione del contratto di mutuo già in essere. La domanda è: si può prendere una decisione del genere prima che il Consiglio si sia espresso? Ci sono perplessità nei meccanismi e nei tempi”.

E perplessità sono state espresse anche dal consigliere Raimondo Fabrizio di Forza Italia, soprattutto in merito all’opportunità di realizzare un altro campo “considerando – ha evidenziato – le difficoltà  relative alla manutenzione. Stiamo davvero facendo il bene della città o stiamo caricando gli isernini di un ulteriore mutuo per fare cosa? Abbiamo tre campi ma non abbiamo la piscina”.

Repliche sono giunte dalla maggioranza. Il consigliere Alex Paniccia di Comunità Attiva  ha ricordato che ci sono centinaia di bambini iscritti alle scuole calcio. “Dietro la scelta- ha detto –  c’è un’attenta analisi, accettiamo con piacere che si sia scelto di tutelare l’atletica e che sia deciso di realizzare un’altra struttura per andare incontro alle esigenze di centinaia di bambini che praticano il calcio sul territorio”.

“Le misure  – ha detto il consigliere Michele Antenucci di Isernia Futura – sono tante e non riguardano solo il campo da calcio. Chiaro che è stato fatto un calcolo dei costi di manutenzione. Questa amministrazione si è preoccupata anche delle fasce più giovani”

“Per la mia esperienza professionale – ha poi sottolineato Sergio Sardelli del Pd – sotto il profilo della responsabilità della Corte dei conti mi sento di escluderla perché quando esiste un interesse pubblico superiore non sussiste possibilità di danno erariale”.

“Il tema – ha rimarcato il consigliere Giovancarmine Mancini di Alleanza per il Futuro – non è il diritto allo sport, ma la leggerezza nel gestire la cosa pubblica e i denari dei cittadini di Isernia che è evidente anche questa volta. Perché tra l’altro bisognerà pagare il 3 per cento di penale al mutuo che si andrà ad estinguere. Ciò pone problematiche a questa minoranza a votare la delibera, anche dal punto di vista di responsabilità contabile. Abbandoniamo l’Aula perché non possiamo essere partecipi di una scelta ‘leggera’ nella gestione dei fondi pubblici”.

“Ma allora –la replica di Marco Amendola del Pd alla minoranza – la vostra alternativa quale è? Continuare a pagare un mutuo? Rinunciare al mutuo e ai fondi del Pnrr?”.

“In vista del fatto che abbiamo ricevuto un finanziamento Pnrr da 450mila euro per l’antistadio – ha infine spiegato il primo cittadino –  avremmo comunque dovuto ridurre il mutuo di questa quota che voleva comunque dire che, a fronte degli interessi pagati finora, vale a dire 48mila euro per il 2023, un terzo della somma avremmo comunque dovuto versarla perché avremmo ridotto la quota capitale. A conti fatti 16mila euro sarebbero andati persi comunque. E in questo caso la Corte dei conti ci avrebbe obbligato a estinguere un mutuo. Non potevamo tenere un mutuo nel momento in cui quell’opera – per cui la parte di mutuo era stata fatta – è stata finanziata con un contributo a fondo perduto. Per quel che concerne la restante parte è una decisione politica di cui io non ho paura per me e per tutti quelli che voteranno la delibera, perché abbiamo individuato una soluzione che tiene conto di un interesse pubblico che garantisce a centinaia di bambini e non solo di poter usufruire di strutture che possano farli allenare in sicurezza”.

Al termine della discussione la minoranza ha abbandonato l’Aula e la delibera è stata approvata con i 18 voti favorevoli e 4 astenuti.