I dati emersi dal sistema di indicatori ‘BesT’ diffuso dall’Istat. Campobasso presenta un leggero vantaggio rispetto a Isernia


CAMPOBASSO/ISERNIA. Rispetto alla media italiana i livelli di benessere in Molise sono relativamente più bassi, tuttavia risultano più elevati rispetto ai territori del Mezzogiorno. Questo quanto emerge dal sistema di indicatori ‘BesT’ diffuso dall’Istat.

Pur in un quadro regionale di complessiva omogeneità, nell’ultimo anno la provincia di Campobasso presenta un leggero vantaggio rispetto a Isernia, collocandosi nella classe di benessere relativo alta con il 16,4 per cento degli indicatori (sono il 15,3 per cento nella provincia di Isernia).

Il sistema di indicatori BesT, riferiti alle province e città metropolitane italiane, che l’Istat diffonde annualmente dal 2018, comprende un ampio set delle misure del Benessere equo e sostenibile (Bes) e le integra con ulteriori indicatori di benessere in grado di cogliere le specificità locali. Nell’edizione 2023 gli indicatori sono in totale 70, distribuiti in 11 dei 12 domini del Bes1.

Ciascun Report BesT presenta il profilo di benessere della regione e delle sue province sotto vari aspetti: la posizione nel contesto nazionale ed europeo, i punti di forza, gli svantaggi, le disparità territoriali, le evoluzioni recenti. Queste letture, proposte annualmente, si completano con alcuni indicatori sul territorio, la popolazione, l’economia.

I Report BesT sono disponibili alla pagina Il Bes dei Territori del sito web dell’Istat, dove è possibile accedere anche ai dati, ai metadati e agli strumenti di esplorazione e visualizzazione interattiva degli indicatori BesT.

Le province molisane – si diceva – presentano livelli di benessere relativamente più bassi che in Italia ma più elevati rispetto al complesso dei territori del Mezzogiorno.

Classificando le province italiane in 5 classi di benessere relativo (bassa, medio-bassa, media, medio-alta e alta) sul complesso degli indicatori disponibili per l’ultimo anno di riferimento (2020-2022), il 15,8 per cento delle misure colloca le province molisane nella classe di benessere più elevata. Nel complesso il 30,0 per cento delle misure le assegna alle classi medio-alta e alta (la media delle province del Mezzogiorno è rispettivamente 11,6 e 26,4 per cento).

I segnali di svantaggio sono più frequenti. Il 37,5 per cento delle misure si concentra nella coda della distribuzione, ovvero nelle due classi di benessere relativo più basse tra le cinque considerate (la media delle province del Mezzogiorno è 47,1 per cento).

Pur in un quadro regionale di complessiva omogeneità, nell’ultimo anno la provincia di Campobasso presenta un leggero vantaggio rispetto a Isernia, collocandosi nella classe di benessere relativo alta con il 16,4 per cento degli indicatori (sono il 15,3 per cento nella provincia di Isernia).

Il dominio sicurezza è l’ambito nel quale le province del Molise detengono i vantaggi più diffusi, con una buona percentuale di indicatori su livelli di benessere relativo alti (41,7 per cento) e medio-alti (16,7 per cento). Le province molisane riportano in prevalenza buoni risultati anche per gli indicatori del dominio Ambiente (46,1 per cento nelle classi alta e medio-alta) e del dominio Istruzione e formazione (38,9 per cento nelle due classi di benessere relativo più elevate).