Si parte dall’8 dicembre: il tutto si svolgerà all’interno del Palazzo che ospita il Museo delle Tradizioni, con tanti oggetti del passato e dell’arte contadina


BAGNOLI DEL TRIGNO. Dall’8 dicembre inizierà il periodo di apertura della XIII edizione della Mostra del Presepe a Bagnoli del Trigno; il Presepe artistico più grande del Molise. Nei fine settimana dal ponte dell’Immacolata e tutti i giorni dal 23 dicembre al 7 gennaio sarà possibile visitare la mostra con oltre 300 metri quadri di esposizione presepiale. Il tutto si svolgerà all’interno del Palazzo che ospita il Museo delle Tradizioni, con tanti oggetti del passato e dell’arte contadina.

Nel piano terra dell’edificio, in 5 ambientazioni, si articola un unico presepe con oltre 400 personaggi, 50 casette, tantissime scene e mestieri che riproducono in miniatura tante attività artigianali.

Oltre all’abilità manuale riproposta dai volontari dell’Associazione, non manca lo studio particolareggiato di ogni posizione e dettaglio che si rifanno alla simbologia del presepe napoletano. Il monaco, gli zampognari, il tempio, l’osteria; ogni elemento ha il suo significato da scoprire se si sceglie una visita accompagnata per conoscere i dettagli più nascosti del presepe.

L’atmosfera natalizia si farà sentire con i suoni, con le musiche tradizionali natalizie italiane, i sapori, con la degustazione di prodotti locali tipici e anche con l’atmosfera creata nelle stanze dell’antico edificio con il camino acceso e i tanti ricordi del Natale del passato.

Le novità di quest’anno riguarderanno soprattutto gli elementi che ricordano il Natale francescano, in occasione degli 800 anni dalla messa in opera del primo presepe, da parte del Santo di Assisi. L’associazione internazionale “Universalis Foederatio Praesepistica”, per l’occasione, ha creato un apposito logo per tutte le associazioni che organizzano presepi, portando avanti questa particolare tradizione italiana. L’associazione culturale organizzatrice della mostra, il “Gruppo Volontariato Bagnolesi”, sarà presente anche a Roma con una delegazione che rappresenterà Bagnoli e il Molise all’udienza di Papa Francesco con i presepisti d’Italia, sabato 16 dicembre.

Per i visitatori abituali che già conoscono la manifestazione è già noto che ogni anno le nuove edizioni portano tante novità. Nuove scene tutte rinnovate, nuovi personaggi, nuove rappresentazioni in movimento e nuove natività che partecipano al concorso dei “Presepi artigianali”, dove simpatizzanti presepisti gareggiano per aggiudicarsi il titolo di presepe più apprezzato e dove i giudici sono gli stessi visitatori. Tutto questo per permettere anche a chi ha già visitato la mostra negli anni precedenti di poter trovare sempre tutto rinnovato.

Ogni anno è nuovo anche l’addobbo esterno alla mostra, che impreziosisce il lavoro svolto con quel tocco di innovazione e curiosità studiati apposta per i visitatori; quest’anno le ghirlande e l’albero di Natale, un vero abete bianco piantato lo scorso anno nel giardino adiacente, saranno decorati con oltre 120 palline all’uncinetto realizzate da alcune signore bagnolesi in Roma. Altra occasione per far collaborare a distanza i tanti bagnolesi lontani che, come dall’esperienza ereditata dalla pandemia, possono fare qualcosa per la propria terra d’origine, anche se fisicamente non presenti. Chi vorrà potrà farsi una foto ricordo sotto l’albero o sotto l’arco per i selfie appositamente posizionato accanto all’entrata.

Nella domenica del ponte dell’Immacolata, il 10 dicembre, l’associazione accoglierà un pullman di visitatori dalla Capitale e per l’occasione invita anche tutti i visitatori a trascorrere una serata natalizia in compagnia. Dalle 16 oltre alla visita del presepe si potrà assistere allo spettacolo dell’accensione delle ‘ndocce bagnolesi, accompagnate dal suono tradizionale della zampogna e dal sapore di alcuni dolci tipici natalizi offerti ai presenti. Non mancheranno tanti momenti suggestivi da vivere insieme.

L’associazione organizzatrice ringrazia tutto lo staff dei collaboratori perchè è grazie al loro impegno se ogni anno si riesce nell’impresa di realizzare un presepe così grande e laborioso, con tutte le iniziative e gli eventi ad esso collegati. “Riuscire a riempire i vicoli del paese anche in un periodo dell’anno con scarsa affluenza turistica e creare delle attività per chi sceglie di rimanere sono sicuramente dei buoni motivi per proseguire nell’impegno quotidiano sui nostri territori”, scrivono.