Foto Vittorio Labanca

Il grazie del sindaco di Agnone: “La strada per diventare un patrimonio immateriale dell’Unesco la percorreremo tutti insieme”


AGNONE. “Un successo straordinario che non sarebbe stato possibile senza un enorme lavoro di squadra”. Così il sindaco di Agnone Daniele Saia ha commentato lo straordinario successo della Festa dei Fuochi Rituali.

“A tutti i gruppi realizzatori dei riti, a tutti i comuni e i sindaci partecipanti, ai tantissimi volontari e ai visitatori va il nostro immenso grazie – ha sottolineato il primo cittadino – Ieri abbiamo scritto una pagina di storia.

La strada per diventare un patrimonio immateriale dell’Unesco la percorreremo tutti insieme. Oggi godiamoci la soddisfazione e la commozione di aver portato il rito dei fuochi ad un livello successivo”.

Ieri mattina, prima della sfilata per le vie della città, a Palazzo San Francesco è stato firmato il protocollo d’intesa che mette insieme le località accomunate dai riti del fuoco.

Della rete fanno parte  Agnone, Abbadia san Salvatore (Siena), Bagnoli del Trigno, Belmonte del Sannio, Civitanova del Sannio, Fara Filiorum Petri (Chieti, Mirabello Sannitico, Montefalcone nel Sannio, Oratino, Pietrabbondante, Pitigliano (Grosseto), Roccavivara, Salcito, San Marco in Lamis (Foggia) e Sante Marie (L’Aquila).

 “I principali obiettivi che si intendono realizzare – si legge nel protocollo – sono la valorizzazione sotto gli aspetti culturali, storici e tradizionali, la creazione di una vera e propria Rete dei fuochi cerimoniali che nel corso degli anni, coinvolgendo altri riti ignei delle regioni limitrofe, possa avanzare una candidatura Unesco quale Patrimonio culturale immateriale dell’umanità”.