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Pubblicato lo studio del Sole 24 Ore. La provincia pentra guadagna ben 24 posizioni rispetto allo scorso anno. Ed è prima in Italia per i progetti Pnrr


CAMPOBASSO/ISERNIA. Campobasso e Isernia figurano ancora nella parte bassa della classifica, ma rispetto allo scorso anno, la qualità della vita in Molise è migliorata. Lo dice la 34esima indagine del Sole 24 Ore, pubblicata oggi.

In provincia di Campobasso si continua a vivere meglio che nell’Isernino. È salita infatti al 76esimo posto, guadagnando 5 posizioni rispetto al 2022.

La provincia pentra, scivolata lo scorso anno in fondo alla classifica, quest’anno si è distinta per essere risalita di ben 24 posizioni, piazzandosi all’82esimo posto. Non solo. È la prima in Italia per numero di progetti finanziati con i fondi del Pnrr sul territorio: 12,3 ogni 1000 abitanti. Figura invece all’ultimo posto per l’indice di sportività.

“Un dato – ha commentato il sindaco di Isernia Piero Castrataro – che ci rende orgogliosi. Stiamo lavorando tanto e c’è ancora molto da fare, però la strada tracciata è quella giusta“. Secondo il noto quotidiano economico, a giocare un ruolo decisivo nel percorso di risalita, sono i primi posti negli indicatori dei progetti legati al Pnrr. Ricordo, infatti, che il solo Comune di Isernia ha ottenuto il finanziamento di ben 35 progetti, per un valore complessivo di oltre 33 milioni di euro. Seppure ancora lontani dai ‘piani alti’ della classifica, il miglioramento appare evidente in molte delle aree attenzionate, permettendo alla nostra provincia di allontanarsi dagli ultimi posti della classifica. Resta, è innegabile, il preoccupante dato legato al divario tra territori. Un gap che la nostra classe dirigente ha il dovere di colmare attraverso misure in grado di riequilibrare nord e sud del Paese. E la strada non potrà certamente essere quella del progetto di autonomia differenziata intrapresa dal Governo Meloni.

Da Isernia a Campobasso, la cui performance migliore è legata al basso numero di denunce per estorsione. Mentre è ultima in Italia per i tempi medi di vendita di immobili residenziali.

Come di consueto, l’indagine del Sole 24 ha preso in esame 90 indicatori statistici (consultabili qui) che raccontano il Paese.

L’indagine vede per la prima volta Udine in testa alla classifica generale, seguita da Bologna e da Trento. Foggia torna ultima e il Sud popola gli ultimi posti, dove scivolano anche nove territori del Centro Nord. Monza Brianza vince ‘Ricchezza e consumi’ e arriva tra le prime dieci. Milano si conferma 8ª, Firenze scende 6ª, Roma è 35esima e perde quattro posizioni.