Foto archivio (Ansa)

I consigli dell’esperta per vivere al meglio i giorni di festa


di R.Francesca Capozza*

ISERNIA. Le feste natalizie rappresentano per la maggior parte delle persone il tanto desiderato periodo di di convivialità e condivisione, così atteso per l’atmosfera intima e magica di cui è imperniato. È importante arrivarci con serenità e senza stress. Ecco allora le regole d’oro per arrivare al Cenone della vigilia o al pranzo di Natale con calma, piacere e serenità.

  1. SCRIVERE LA LISTA DELLE COSE DA FARE: che sia delle azioni, delle cose da comprare, dei regali da fare, del menù… Scrivere aiuta, perché con la vita frenetica che siamo obbligati a condurre è normale perdersi dei pezzi.
  2. EVIDENZIARE CIÒ CHE È URGENTE O IMPORTANTE DA FARE: siete in ritardo coi regali e vedete alcuni amici o parenti prima di altri? Dovete assolutamente comprare quel cibo che ha bisogno di tempo per essere preparato o magari è difficile trovare nei normali supermercati? Volete preparare quel determinato piatto perché è il vostro pezzo forte o una tradizione? Evidenziate e mettetele per prime.
  3. TRA LE COSE DA FARE, PARTIRE DA QUELLE CHE NON SI HA VOGLIA DI AFFRONTARE PER ‘NON PENSARCI PIÙ‘: iniziare dalle attività più noiose e lunghe, es. preparazione di cibi, pulizia della casa, ecc.., permette di non ridursi all’ultimo minuto, esausti e senza energie.
  4. FERMATEVI E RILASSATEVI ANCHE PER POCHI MINUTI, ESSENZIALI PER RIGENERARSI: se si arriva a fine preparazione stanchi, stressati, sfibrati, non ci si godrà più nulla. C’è bisogno di staccare anche solo 10 minuti tra un lavoro e l’altro, o approfittare del tempo di cottura di una pietanza per sedersi un attimo sul divano, ascoltare un po’ di musica, guardare un poco la tv, Fare qualcosa che rilassi: ripartirete più carichi di prima e soprattutto riuscirete a godervi in pieno il frutto del vostro lavoro.
  5. CHIEDETE COLLABORAZIONE A CHI VI STA VICINO, COINVOLGENDOLO: spesso si è pervasi dal senso del “faccio tutto io” e quindi si evita di chiedere aiuto agli altri perché si teme poco capaci o non si vuole disturbare o si vuole dimostrare di farcela da soli. In realtà la suddivisione dei compiti è un modo utile e spesso divertente di vivere gli impegni e le azioni, soprattutto festivi: infatti cucinare ad esempio coi vostri figli, col vostro partner, coi genitori è anche divertente e soprattutto è un modo per stare insieme in maniera piacevole. Una battuta, uno scherzo, un modo di condividere qualcosa distendono molto la nostra mente anche quando è super impegnata. Se non potete far voi la spesa, delegate: nessuno si rifiuterà. Se vengono anche ospiti, perché non dividersi la preparazione delle vivande? Oltre a ridurre il carico di lavoro che pesa sulle vostre spalle, sarà anche un modo per conoscere diverse pietanze.
  6. TERMINARE UN LAVORO PRIMA DI INIZIARNE UN ALTRO: attenzione a non mettere troppa carne al fuoco facendo mille cose diverse contemporaneamente, perché anziché ottimizzare i tempi, si potrebbe rischiare di farle male e, di conseguenza, doverle ripetere.

E allora Buon Natale in allegria!

*psicologa, psicoterapeuta, specialista in psicologia della Salute