“Agnone è un gioiello”: i Neri per Caso incantano l’Italo Argentino (LA VIDEO INTERVISTA)

L’Atene del Sannio accorre per il sestetto vocale campano che ripercorre, in una serata magica, i suoi più grandi successi senza tralasciare uno augurio canoro per il Natale


di Pietro Ranieri

AGNONE. Andare a disturbare un artista che ha appena terminato la sua esibizione per un’intervista è sempre un po’ imbarazzante. È un momento di relax per alcuni quasi sacro che violare può diventare fastidioso. Ma Mimì, Ciro, Gonzalo, Mario, Massimo e Daniele sono delle persone squisite in scena e fuori. Loro sono i Neri per Caso e anche nel backstage del teatro, nel caso specifico l’Italo Argentino di Agnone, così, sulla porta, mentre stanno per andare via, restano disponibilissimi e gentili tanto da trattenersi pochi minuti in più per scambiare due parole.

Hanno appena terminato il loro concerto nella sala – “Un piccolo gioiello come questo paese”, dicono – gremita per l’occasione, ripercorrendo i più bei successi della loro carriera trentennale. Una storia che li ha letteralmente portati a girare il mondo grazie alla loro capacità unica di aver trasformato un genere di nicchia, quello della musica a cappella, in qualcosa di popolare, di cantabile da chiunque. La bellezza delle loro voci s’intesse come la tela di un arazzo e costruisce trame musicali raffinatissime, grazie agli arrangiamenti innovativi che da sempre contraddistinguono le loro esecuzioni.

Dal vivo, in particolare, la meraviglia si mostra appieno, quasi come una magia. Che sicuramente non manca, assieme a una tecnica mostruosa – necessaria per le esecuzioni a cappella che, lo ricordiamo, non prevedono strumenti ma solo voci – e alla loro simpatia educata ma travolgente. Il pubblico inizialmente composto non può fare a meno di sciogliersi quando, dopo l’esecuzione dei brani natalizi ‘Adeste Fideles’, ‘Jingle Bells’ e ‘Let it Snow’, arrivano le meravigliose canzoni per la pace: ‘Give peace a chance’ e ‘War is over’. Poi, le cover più conosciute del loro repertorio: ‘Donne’ di Zucchero, ‘Bella d’Estate’ di Mango, ‘Guantanamera’ – su cui addirittura il sestetto si scatena in un ballo! -, ‘La vida es un carnaval’, ‘Centro di gravità permanente’ e tante altre. Ma è su ‘Le Ragazze’, brano vincitore per le nuove proposte di Sanremo 1995, e ‘Sentimento Pentimento’ – secondo singolo presentato nello stesso anno al Festivalbar – che scrosciano applausi. Ed è proprio Ciro Caravano a ricordare: “Queste canzoni ormai sono vostre, le conoscete tutte, non solo le parole ma anche le parti musicali!”.

Forse anche per questo, finito il concerto, c’è una bella sensazione di familiarità, come se si fosse appena stati a una serata tra amici. Perché i Neri per Caso ci sono così vicini, a livello artistico e umano, da aver regalato un concerto ricco, emozionante e divertente ma anche un bel ricordo da conservare, custodire e raccontare.