Passano a maggioranza anche gli altri provvedimenti licenziati dalla Giunta. Assente, perché ancora ricoverato in ospedale dopo l’intervento al cuore, il governatore Francesco Roberti
CAMPOBASSO. Manovra di bilancio, approvati a maggioranza i provvedimenti discussi nella seduta di oggi del Consiglio regionale, che si è riunito in assenza del governatore Francesco Roberti, ancora ricoverato all’ospedale di Chieti dopo l’intervento al cuore.
Dopo il via libera all’aumento dell’addizionale Irpef, che passa al 3,3% (l’aliquota massima) per i redditi sopra i 28mila euro, e dopo la determinazione delle modalità di ripiano del maggiore disavanzo di amministrazione, relatrice in aula la consigliera Stefania Passarelli, il Consiglio regionale ha approvato la variazione alla proposta di Bilancio di previsione finanziario per il triennio 2023-2025 del Consiglio regionale, presentata dall’Ufficio di presidenza dell’Assemblea. Il fabbisogno finanziario dell’anno 2023 tiene conto della quota assegnata di 5,9 milioni di euro con legge regionale del 24 maggio 2022 (Bilancio di previsione pluriennale per il triennio 2022-2024), sulla scorta delle spese registrate per il 2022.
Nelle entrate, oltre ai trasferimenti della Giunta regionale, sono state previste le somme trasferite all’Agcom per le attività delegate del Corecom pari a 51.750 euro e quelle trasferite dalla Giunta regionale sempre per le attività del Corecom pari a 15mila euro per ‘Disciplina del sostegno all’editoria locale’. Il totale delle partite di giro e delle entrate per conto terzi è pari a euro 2.400.000. Il risultato di amministrazione presunto per l’esercizio di amministrazione ammonta a 164.039,97 euro, somma che nelle previsioni sarebbe stata accantonata prudenzialmente per eventuali contenziosi conseguenti, come detto, all’abrogazione dell’articolo 15 della legge regionale 20/2017.
Passato a maggioranza anche il ‘Documento di economia e finanza regionale per il triennio 2023-2025’, proposto dalla Giunta regionale. Il relatore Roberto Di Pardo, presidente della Prima Commissione permanente che ha licenziato positivamente il documento presentato dall’esecutivo regionale, ha evidenziato come il provvedimento sia stato redatto dalla precedente Giunta, a conclusione della XII legislatura, 9 mesi fa. Da allora molte cose sono cambiate, a partire dall’insediamento di un nuovo governo regionale. Ma per Di Pardo è imprescindibile dotare comunque tempestivamente la Regione dei documenti programmatori e gestionali, per dare avvio e concretezza al ciclo di programmazione per il triennio 2023/2025 e prendere atto del Defr 2023/2025.
Di Pardo ha insistito sull’importanza della programmazione. “Non potremmo di certo dire che mancano o mancheranno fondi e opportunità – la sue parole – bisogna solo saper cogliere tutto quello che Governo ed Europa hanno messo o metteranno sul tavolo”.




