HomeEVIDENZAIl Molise festeggia 60 anni. Il senso dell’autonomia nel messaggio delle istituzioni

Il Molise festeggia 60 anni. Il senso dell’autonomia nel messaggio delle istituzioni

Si celebra l’importante ricorrenza. Il 27 dicembre 1963 nasceva la regione


CAMPOBASSO. 27 dicembre 1963 – 27 dicembre 2023: sessanta anni di autonomia della Regione Molise. Messaggi istituzionali per celebrare questa importante ricorrenza.

“I politici dell’epoca, con grande lungimiranza – ricorda il presidente della Regione Francesco Roberti – lavorarono all’obiettivo dell’autonomia della Regione Molise, fino a quel momento legata agli Abruzzi, realizzando anche per il Molise l’articolo 5 della Costituzione: ‘La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento’. Il percorso del regionalismo, del quale sessanta anni fa, anche il Molise è entrato a farne parte, è stato il processo di decentramento, graduale e progressivo, che ha portato a concedere, anche per la nostra Regione, autonomia legislativa e amministrativa alle regioni italiane. In questi sessanta anni tantissimo è stato fatto e l’autonomia regionale è stata un punto focale per la crescita del nostro territorio sotto ogni punto di vista. Abbiamo dato, ad esempio, l’opportunità ai nostri giovani di poter studiare restando a casa, grazie all’Università degli Studi del Molise, fiore all’occhiello del nostro territorio. Sotto il profilo politico, grazie all’autonomia, il Molise, con i suoi rappresentanti, siede nei diversi consessi che richiedono la presenza delle Regioni e, nel tempo, con modalità e strumenti differenti, ha ottenuto le attenzioni del Governo centrale e dell’Unione Europea. Basti pensare alla grande attenzione dell’attuale Governo nei nostri confronti nella fase di approvazione del bilancio 2023 e alle immense opportunità, in tema di finanziamenti e progettualità, che arrivano dagli organismi europei. L’autonomia regionale, inoltre, ci ha consentito, nei decenni, di valorizzazione al meglio le peculiarità del nostro territorio, dei paesaggi, in tema ambientalistico, dei siti storici, turistici, archeologici, delle eccellenze enogastronomiche e di tutte le altre nostre risorse. Voltandoci indietro, non possiamo che ringraziare quei politici che, in Molise come a Roma, consentirono alla nostra regione di diventare autonoma. Ma, oggigiorno, non possiamo che iniziare il 2024 chiedendoci cosa possiamo fare per il nostro territorio, per i nostri concittadini e per le giovani generazioni. Dobbiamo, sicuramente, entrare in una nuova visione del nostro Molise nel contesto nazionale, europeo e internazionale. Dobbiamo lavorare, tutti insieme, affinché il Molise possa essere competitivo dal punto di vista infrastrutturale, industriale, economico, sociale, lavorativo, culturale, cogliendo le opportunità che sono concesse dagli organismi centrali e dall’Unione Europea. Nuove sfide attendono il Molise e sono certo che, nell’attuale legislatura, dopo questo primo periodo caratterizzato dal processo di approvazione del bilancio, ora possiamo guardare al prossimo futuro con rinnovato ottimismo, anche grazie agli ottimi rapporti personali e della Regione Molise più in generale con il Governo guidato dal premier Giorgia Meloni, ma anche con tutte le istituzioni territoriali che, con spirito di collaborazione e quotidianamente, contribuiscono a costruire il Molise del domani. Auguri, Molise!”.

“Oggi è una giornata importante per la nostra regione, che sei decenni fa realizzava, grazie alla legge costituzione 3 del 1963, il processo di autonomia regionale – hanno dichiarato il presidente della Provincia di Campobasso, Pino Puchetti e il vice presidente, Alessandro Pascale. Un passaggio fondamentale nel corso della storia della nostra regione, che ha cambiato definitivamente la storia del Molise. La Provincia di Campobasso, quale ente di area vasta, fa parte con orgoglio del territorio regionale molisano. L’autonomia regionale, concretizzatasi nel 1963, è stata importante per il Molise e per le comunità cittadine”.

“Le Province non sono entità a sé stanti – hanno aggiunto – ma soggetti di un sistema a “rete” che vive e si basa su rapporti di connessione tra i vari attori dello sviluppo sociale, economico e culturale di un territorio di riferimento e la Provincia di Campobasso, che presiedo dal 6 novembre 2023, è ente che rientra nel sistema delle autonomie della Regione Molise, il cui Statuto all’articolo 62 prevede che: “La Regione riconosce e garantisce le autonomie locali, sociali e funzionali ed attua, nella legislazione e nell’attività amministrativa, il principio di sussidiarietà, ispirando la propria legislazione al rispetto dell’autonomia normativa ed organizzativa dei Comuni, delle Province e delle autonomie funzionali, promuovendo lo sviluppo del sistema delle autonomie (comma 1). I rapporti tra la Regione e le autonomie locali, sociali e funzionali sono improntati ai principi di leale cooperazione, di sussidiarietà ed ai criteri di coinvolgimento e di consultazione (comma 2)”.

“L’articolo 64 dello Statuto della Regione Molise, inoltre, prevede “l’istituzione del Consiglio delle Autonomie Locali, del quale fanno parte anche i Presidenti delle due Province di Campobasso e Isernia, organo di consultazione sulle politiche regionali concernenti il sistema delle autonomie locali, l’organizzazione delle funzioni amministrative a livello locale e lo sviluppo socio-economico regionale. Il Consiglio delle autonomie locali esercita l’iniziativa legislativa dinanzi al Consiglio regionale limitatamente agli interventi che riguardano il conferimento e l’organizzazione di funzioni amministrative a livello locale e l’organizzazione di servizi pubblici”.

!Il Consiglio delle Autonomie Locali è di fondamentale importanza nell’economia delle politiche territoriali, poiché in seno a esso si concretizza la capacità di dialogare, fare sintesi e raccordo tra la Regione Molise e le autonomie locali, Province e Comuni del territorio – hanno concluso Puchetti e Pascale – In Molise dobbiamo lavorare di squadra per il necessario e indispensabile rilancio nei diversi settori dell’economia, dell’occupazione, del sociale e delle infrastrutture, queste ultime indispensabile per far uscire dall’isolamento alcuni nostri territori”.

“Il 2024 sarà un anno decisivo per il futuro della nostra regione – sottolinea nel suo messaggio il sindaco di Termoli Vincenzo Ferrazzano – Dobbiamo onorare il percorso che ha portato alla nostra autonomia regionale. Riflettere sulle motivazioni e le strategie politiche che spinsero i nostri padri a lottare per questo traguardo. Allo stesso tempo riflettere su quali effetti questa autonomia ha prodotto in termini di qualità della vita della nostra comunità, di crescita economica, di benessere diffuso, di prospettive future. Dopo 60 anni le sfide che attendono la classe dirigente e la comunità regionale per conservare l’autonomia sono impegnative: spopolamento delle aree interne, invecchiamento della popolazione, fuga dei giovani, sparute iniziative economiche di dimensione nazionale, crescita PIL al lumicino. I molisani questa estate hanno dato con fiducia e speranza con il loro sostegno ad una nuova proposta politica incarnata dal presidente Francesco Roberti. Il fatto che il Presidente Roberti sia stato il Sindaco della città di Termoli non è un elemento marginale. Prima della scelta dei partiti di centrodestra di candidare Roberti e poi nella massiccia scelta dei molisani di sostenerlo. Vi è evidentemente la consapevolezza sia nella classe politica, sia nella cittadinanza molisana che la possibilità di dare futuro alla nostra Regione degna dell’autonomia conquistata 60 anni fa passi dalle scelte che questo territorio della Regione è in grado di compiere. Sviluppo industriale legato alla transizione energetica e alla mobilità sostenibile e alla definizione logistica intermodale che ponga la costa molisana come polo strategico nelle nuove rotte del commercio internazionale, un terziario avanzato che guardi allo sviluppo digitale, un turismo che sappia contribuire a invertire tre tendenze fondamentali per dare un futuro di benessere al nostro Molise: crescita demografica, sviluppo economico, aumento della produzione. Termoli c’è e ci sarà per garantire un futuro degno al nostro Molise”.

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