Un direttore generale per la Regione Molise, Roberti: “Nessun aumento di costi”

La replica del governatore al consigliere Gravina: “Ha perso un’altra occasione per dimostrare una maggiore conoscenza delle norme di bilancio degli enti pubblici”


CAMPOBASSO. Un direttore generale per la Regione Molise: non si è fatta attendere la replica del governatore Francesco Roberti all’intervento del consigliere del Movimento 5 Stelle Roberto Gravina.

“In riferimento all’irrefrenabile sentimento ‘grillino’ del consigliere regionale Roberto Gravina – scrive il presidente della Giunta in una nota – prendo atto e mi meraviglia che un ex sindaco non conosca il funzionamento del costo del personale e, dunque, dei dirigenti in servizio nelle Pubbliche Amministrazioni.

Un direttore generale, infatti, non è altro che un dirigente, indipendentemente se sia interno od esterno all’Amministrazione di riferimento. In quest’ultimo caso, così come è già successo in passato, occorre tener conto dell’importo complessivo stanziato sul relativo capitolo di bilancio del personale e in riferimento al fabbisogno assunzionale. Ergo, non c’è nessun caso di aumento dei costi alla Regione Molise.

Il consigliere regionale Roberto Gravina, così, ha perso un’altra occasione per dimostrare una maggiore conoscenza delle norme di bilancio degli enti pubblici”.

Intanto, riferisce l’Ansa, la Regione Molise ha pubblicato gli avvisi per ricoprire gli incarichi di direttore generale della Giunta regionale e direttore della Direzione generale per la Salute. Le procedure riguardano i dirigenti regionali e candidati esterni.

Nel dispositivo della determina è infatti spiegato che gli incarichi “possono essere conferiti a dirigenti regionali, muniti di laurea, dotati di esperienza pluriennale nelle funzioni dirigenziali e di dimostrate attitudini manageriali”, ferme restando tuttavia “le autonome valutazioni della Giunta regionale in ordine alla facoltà di avvalersi anche di soggetti esterni all’Amministrazione regionale in possesso dei prescritti requisiti di legge come accertati in sede di formazione dell’elenco delle idoneità, tenuto conto delle capacità di bilancio e nel rispetto delle normative sui vincoli di spesa”.