Esponenti del Pd, di Comunità Attiva e del Movimento 5 Stelle contestano le modalità con cui l’iniziativa è stata presentata
ISERNIA. Maretta in maggioranza a Palazzo San Francesco e a creare attrito è la modalità con cui questa mattina è stato presentato il Forum Giovani, che ha visto in conferenza stampa la vicesindaca Federica Vinci e la consigliera del Pd Alessia Panico.
A contestarla sono gli esponenti di Comunità Attiva Umberto Di Giacomo, Alex Paniccia e Andrea Di Rollo, insieme ai consiglieri del Pd Angela Perpetua e Fabio Toto e ad Elvira Barone del Movimento 5 Stelle.
“Esprimiamo soddisfazione – scrivono in una nota – per l’avanzamento dell’iter amministrativo che porterà alla nascita del Forum Giovani, punto programmatico di coalizione che abbiamo contribuito a predisporre e poi votare, come consiglieri comunali di Isernia.
Siamo fiduciosi del fatto che il Forum – il cui regolamento è stato deliberato in Consiglio Comunale oltre un anno fa – sarà uno strumento utile alla partecipazione e rigenerazione del tessuto giovanile cittadino, senza timbri di partito, senza finalità altre che non siano l’interesse dei ragazzi e la loro adesione alla vita politica e amministrativa della città.
In quanto parte attiva e promotrice del Forum Giovani dobbiamo precisare che esso è parte del programma dell’intera coalizione. Sarebbe stato quindi opportuno e auspicabile che la presentazione del Forum avvenisse coinvolgendo l’Amministrazione nel suo complesso, non solo specifici movimenti politici o, addirittura, singoli esponenti. Ci troviamo, pertanto, a constatare anche in questo caso la mancanza di un metodo di lavoro corretto e rispettoso. La politica deve capire quando dover fare un passo indietro, vigileremo affinché tutto si svolga in modo trasparente”.
Insomma non è piaciuta la scelta di voler attribuire il ‘merito’ dell’iniziativa solo a singoli movimenti politici. Una contestazione che però a questo punto evidenzia una spaccatura anche all’interno del Partito Democratico, visto che all’incontro con la stampa era presente una consigliera dem. Tensioni tangibili dunque e la sensazione che all’interno del Pd le questioni vadano oltre Palazzo San Francesco. E a voler pensar male potrebbbe esserci l’ombra dei prossimi congressi.




