I consiglieri regionali dem pronti alla mobilitazione, dopo il via libera del Senato al ddl Calderoli. Già presentata una mozione da discutere a palazzo D’Aimmo


CAMPOBASSO. Se il Nord festeggia, con la Lega che espone a vessillo il leone di San Marco, il Sud soffre. Questa l’estrema sintesi delle parole con cui il Pd regionale ha commentato stamane, in conferenza stampa a Campobasso, il via libera del Senato al ddl Calderoli sull’autonomia differenziata.

Per i dem, che hanno annunciato di aver presentato in proposito già una mozione in Consiglio regionale, si prospetta un disastro per il Meridione, dunque per le aree interne e per il Molise in particolare.

“La Meloni e la sua maggioranza di centrodestra – le parole di Alessandra Salvatore, Micaela Fanelli, Vittorino Facciola e Ovidio Bontempo – danno il via libera alla secessione economica che condannerà il Centro-Sud e il Molise alla desertificazione: se il disegno di legge Calderoli (che non prevede forme di redistribuzione delle risorse, oggi fondamentali) supererà anche il vaglio della Camera, verranno messi pesantemente in discussione il principio di eguaglianza e i diritti fondamentali di milioni di cittadini, che già vivono gli effetti delle disuguaglianze tra Nord e Sud del Paese.

Il Molise, – ecco l’allarme – a fronte di una situazione già drammatica (per Sanità, Scuola, Trasporti, Infrastrutture), non potrà, con la propria fiscalità, garantire livelli dignitosi per le prestazioni sanitarie e per gli altri servizi essenziali. Dopo la mobilitazione avviata a marzo del 2023, il Partito Democratico e tantissimi amministratori, di ogni parte politica, hanno inutilmente invocato un ripensamento, che oggi, più che mai, è fondamentale. La nostra Regione, come tutte le altre Regioni di centrosud, deve scongiurare l’approvazione definitiva del DDL Calderoli”.

Di qui l’avvertimento: “Metteremo in campo ogni ulteriore iniziativa utile a contrastare, con tutti gli strumenti che la democrazia offre, una riforma che spezzerà l’Italia, non in due, ma in 20 pezzi e che condannerà i cittadini del centro sud e delle aree interne alla irreversibile privazione dei propri diritti”.

La mozione, in attesa di essere discussa in assise a palazzo D’Aimmo, – spiega nel dettaglio la prima firmataria Micaela Fanelli, che non lesina una bordata al senatore molisano Costanzo Dalla Porta – chiede al governatore Roberti “di attivarsi anche con i Parlamentari molisani affinché si esprimano in modo contrario”. La battaglia è appena cominciata.