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Anno giudiziario, reati in calo. Ma il Molise resta ‘appetibile’ per la criminalità organizzata

Aspetti evidenziati nella cerimonia che si è svolta oggi al Tribunale di Campobasso. Dal traffico di rifiuti alla droga i fenomeni da monitorare e reprimere


CAMPOBASSO. Una riduzione di reati, fatta eccezione per quelli contro il patrimonio. E una gestione della giustizia senza particolari problemi.

Aspetti evidenziati durante la cerimonia di apertura dell’anno giudiziario in Molise, che si è svolta oggi al Tribunale di Campobasso, alla presenza di magistrati, forze dell’ordine e rappresentanti dell’avvocatura. Erano inoltre presenti le autorità locali, tra queste il presidente della Regione Francesco Roberti, quello del Consiglio regionale Quintino Pallante, i senatori Claudio Lotito e Costanzo Della Porta e la deputata Elisabetta Lancellotta, l’europarlamentare Aldo Patriciello.

“L’andamento complessivo dell’attività giurisdizionale nei settori civile e penale – le parole del presidente della Corte d’Appello di Campobasso, Vincenzo Pupilella – ha confermato il ritorno a livelli di produttività soddisfacenti, sebbene qualche limitato incremento di pendenze è da ricondurre alle carenze, e comunque insufficienze, nell’organico dei magistrati”.

Non è mancata una riflessione sulla riforma Cartabia. “E’ ancora presto – ha evidenziato Pupilella – per apprezzare l’incidenza delle novità introdotte in materia civile e penale sulla attività giurisdizionale, normative aventi vigenza da meno di un anno. Si deve comunque registrare un giudizio positivo, specie per quanto attiene al secondo grado, relativamente alla stabilizzazione della modalità scritta per la ordinaria trattazione del contenzioso civile. Le misure di accelerazione e snellimento del contenzioso civile potranno dare effettivi frutti solo fra qualche tempo, allorquando si completerà nelle controversie la loro applicazione”.

In campo penale valutazione positiva nella relazione è arrivata anche per l’allungamento della durata massima delle indagini preliminari. “L’augurio è che questa rinnovata stagione di operatività giudiziaria, alimentata anche da tante nuove e giovani risorse umane, ci conduca, o almeno ci avvicini maggiormente, alla svolta desiderata, quella di avere una giustizia più celere – ha affermato ancora Pupilella – Ma deve sempre essere una giustizia indipendente, attenta alle ragioni delle parti, equilibrata e di qualità, essendo tutti noi convinti che, al di là di numeri da depennare e di più o meno ponderosi fascicoli da eliminare, vi sono persone o strutture economiche che attendono risposte proprio così connotate”.

Sulla riduzione dei reati, ma non quelli quelli contro il patrimonio, ha relazionato il procuratore generale facente funzioni della Corte d’Appello di Campobasso, Antonio La Rana, che nel suo intervento ha ricordato il magistrato Fabio Papa, scomparso la scorsa estate, e “le sue indiscusse capacità professionali”.

La Rana ha definito il Molise “un territorio tranquillo e ancora poco appetibile per la criminalità”, pur evidenziando la necessità di “attrezzarsi per contrastare sul nascere ogni tentativo di infiltrazione, anche monitorando l’andamento dei vari comparti produttivi. Attenzione puntata al traffico dei rifiuti, un tema sul quale il Molise risulta “fortemente appetibile” e allo spaccio di droga, che vede presente soprattutto sulla costa la criminalità pugliese.

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