HomeEVIDENZAIsernia, emodinamica a rischio. Iorio: “Scelta insensata dei commissari”

Isernia, emodinamica a rischio. Iorio: “Scelta insensata dei commissari”

La bozza di programma operativo non convince l’assessore: “È mancato il coinvolgimento delle parti sociali. Penso che l’intero Consiglio regionale sarà contrario”


di Giuliano Vacca

ISERNIA. “Un documento che non conoscevo e che è nato esclusivamente dall’alto, perché elaborato dai commissari ad acta e dal tavolo tecnico romano, e che viene calato improvvisamente sulla testa di tutti i molisani”: è questa in sintesi l’idea di Michele Iorio sulla bozza di piano operativo sanitario che prevede l’accorpamento del servizio di Emodinamica dell’ospedale ‘Veneziale’ di Isernia con quello del Cardarelli di Campobasso.

Secondo l’assessore regionale ai rapporti con i ministeri per l’attuazione del piano di rientro sanitario, la struttura commissariale avrebbe dovuto coinvolgere, in virtù di un obbligo costituzionale, gli stakeholders, le parti sociali e le istituzioni interessate. Vi sarebbe stata quindi la necessità di partire dal basso per arrivare a una definitiva soluzione.

“Io mi aspettavo – ha spiegato – e non sono il solo, un confronto che non c’è stato e che bisognerà fare a posteriori. Per presentare osservazioni abbiamo poco più di 15 giorni, cioè fino al 15 febbraio, un tempo assolutamente inadatto per affrontare in maniera consona questioni serie riguardanti non solo il futuro l’emodinamica ma anche un piano di organizzazione della sanità che prevede interventi in tutte le forme ospedaliere ed extra-ospedaliere. Oltretutto, il confronto deve avvenire nei tempi dettati dalle norme e non parliamo certo di 15 giorni appunto”.

Secondo l’assessore, quindi, la scelta in questione sull’emodinamica di Isernia non sarebbe giustificata né dai dati epidemiologici né dalle attività delle tre emodinamiche pubbliche della regione. A detta di Iorio, non rispetterebbe neanche i parametri previsti dagli standard aggiornati della medicina moderna che parlano, per quel che concerne le malattie tempo dipendenti come l’infarto, della necessità di intervenire in maniera sostanziale entro più o meno un’ora dall’avvenuto accidente. Ciò significa che prima si interviene e meno conseguenze si avranno: l’infarto non lederebbe la futura vita del paziente, qualora si intervenisse immediatamente, perché il danno cardiaco quasi sempre si riassorbe.

“Non c’è nessun risparmio – ha aggiunto l’esponente della giunta regionale – a chiudere un reparto che funziona, soprattutto quando si è acquistato un apparecchio dal costo di un milione di euro per fare l’angiografia che senza emodinamica non avrebbe senso. Non ha senso, quindi, investire in un reparto per poi toglierlo e quindi non si capisce da dove provenga l’esigenza di ridimensionare il servizio a Isernia. A me questa situazione – ha aggiunto – crea rammarico perché il piano in questione, tutto sommato, affronta in maniera positiva altre questioni importanti come il completamento della rete dell’emergenza. In passato invece era prevosto che i molisani dovessero andare fuori regione per patologie che invece potevano essere curate in Molise, sia pure in strutture convenzionate per quanto riguarda la neurochirurgia e la cardiochirurgia”.

Iorio è convinto, quindi, che non solo il centrodestra ma l’intero consiglio regionale e tutte le amministrazioni pubbliche del Molise chiederanno la correzione del piano sulla materia dell’ecodinamica. E per scongiurare ogni polemica ha concluso così: “Questa situazione non è assolutamente con l’impegno elettorale preso con i cittadini: abbiamo detto che nella rete dell’emergenza vanno preservate le emodinamiche pubbliche esistenti e questo sarà un argomento che precederà qualsiasi altra decisione”

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