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Calcio serie A, ‘top&flop’ della 22esima giornata

La Juventus perde l’occasione di arrivare davanti in classifica


di Matteo Mongiello

La Juventus perde l’occasione di arrivare davanti in classifica- seppur con una partita in più- al derby d’Italia di domenica sera, pareggiando tra le mura amiche con l’Empoli, facendosi così scavalcare da un Inter corsara a Firenze grazie al solito Lautaro; un punto per parte nella sfida tra Lazio e Napoli e seconda vittoria consecutiva per la nuova Roma di De Rossi, che condanna ulteriormente la Salernitana come ultima della classe.

TOP

UNA DEA DI CASA

Nonostante le pesanti assenze di Lookman – in coppa d’Africa-, Koopmeiners – alle prese con un taglio all’altezza del malleolo- e il rendimento non brillante di Scamacca, punzecchiato da Gasperini, per la dea la vittoria interna con l’Udinese per 2-0 vale il quinto successo consecutivo al Gewiss Stadium e l’ottavo stagionale a Bergamo.

Un De Ketelaere versione assistman- entrambi suoi i passaggi vincenti per le reti di Miranchuk e proprio di Scamacca- e un reparto difensivo ben consolidato- quinta difesa con più clean sheet d’Europa- proiettano i neroazzurri al quarto posto in classifica in attesa dello scontro diretto con la Lazio e del ritorno di un Europa League, che può diventare un obiettivo sempre più alla portata della squadra di Gasperini, desiderosa di riascoltare la musica della Champions dopo due anni di astinenza.

DA CAPITANO A CAPITANO

A giovare della nuova gestione De Rossi – per un’intera carriera capitan futuro e bandiera dei giallorossi- è sicuramente Lorenzo Pellegrini, più volte in ombra e sottotono con Jose Mourinho e adesso alla seconda rete in altrettante partite e fulcro imprescindibile della rinnovata Roma.

L’ex Sassuolo, più volte al centro delle critiche per lo scarso rendimento valso fino a qui solamente due reti in tutto il girone d’andata- dove è stato anche costretto a fermarsi ai box per oltre un mese-, sembra essere ritornato ad alti livelli e ,la grinta dimostrata dopo la rete decisiva nella vittoria esterna all’Arechi di Salerno, rappresenta al meglio la concezione di capitano per DDR, che ha voluto ribadirlo ai microfoni, reputando Pellegrini il degno e miglior capitano per i suoi ragazzi e un uomo professionale e serio, pronto a ‘morire’ per i suoi compagni.

FLOP

UN’INGENUITÀ DA TRE PUNTI…E NON SOLO

Arek Milik non poteva scegliere momento peggiore della sfida con l’Empoli per condannare la Juventus, a pochi giorni dalla sfida quasi decisiva per la vetta della classifica, con un fallo inutile e ingenuo data la sua esperienza e che lo costringerà ad osservare da casa i suoi compagni nella sfida di San Siro.

In una sfida nettamente alla portata dei bianconeri il polacco- schierato a sorpresa da Allegri al posto di Yildiz- parte ingolfato, sbagliando un paio di stop e non riuscendo a fare da collante per la costruzione, segnali tutt’altro che rassicuranti e preludio dello scellerato intervento del diciottesimo minuto, arrivato dopo l’ennesimo controllo mal orientato e che costringe la Juve all’inferiorità numerica, fatale nella ripresa quando Baldanzi pareggerà il precedente vantaggio del solito Vlahovic, negando così due punti fondamentali per la corsa scudetto ai piemontesi.

DA RIGORISTI…A DISFATTISTI

La ventiduesima giornata di Serie A 2023-2024 passerà alla storia per essere diventato il weekend con più errori dal dischetto dal lontano 1960-61, arrivando a contare fino a cinque errori dagli undici metri, con addirittura due componenti della stessa squadra a fallire – nel 2016 l’ultimo precedente, con Mbakogu capace di sbagliare entrambi i rigori-.

Ad aprire la ‘danza degli orrori’ ci hanno pensato prima Giroud, ipnotizzato da Skorpuski, e poi Theo Hernandez – palo per il terzino francese- nel pareggio del Milan con il Bologna. Prosegue il momento no di Nikola Krstovic che, nonostante la rete successiva, non riesce a trasformare dal dischetto a Marassi nella sconfitta contro il Genoa, merito di un volo da gatto di Martinez.

La maledizione rigori colpisce anche Verona e Fiorentina, con Duda che sbaglia così il quarto rigore consecutivo per gli scaligeri – striscia interrotta poi da Suslov che realizzerà invece in chiusura di tempo- e Nico Gonzalez che, troppo sicuro di se, realizza praticamente un passaggio tra le braccia di Sommer, uno dei migliori pararigori in circolazione, fallendo così il primo rigore da quando indossa la maglia viola e portando così a tre le sconfitte della Fiorentina dopo un rigore sbagliato.

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