L’intervento della consigliera di minoranza a seguito della riunione monotematica sull’argomento


VENAFRO. “Il sindaco Ricci non se ne fa una ragione! Vorrebbe che sull’inquinamento avessimo tutti la sua ‘sensibilità’, ma noi non l’abbiamo e meno male! Sono 10 anni che il sindaco non si ‘improvvisa’, lavora costantemente ma i risultati, sfortunatamente, non si vedono”

Duro l’attacco al primo cittadino di Venafro della consigliera di minoranza Anna Ferreri all’indomani della seduta monotematica sull’inquinamento.

“Non c’è e non ci sarà mai un punto di incontro sulla questione inquinamento – afferma – perché il sindaco Ricci, nell’esercizio delle sue prerogative di Autorità Sanitaria Locale, poteva e doveva avere un ruolo propositivo e di vigilanza in prima linea; invece, si è mantenuto dietro le barricate. In dieci anni ci sono stati Corsi e ‘Ricorsi”’ storici perché Alfredo Ricci più che un mandato politico pensa di aver ricevuto dal popolo un mandato professionale.

Per ogni questione fa ricorsi e vanno anche bene ma la situazione rimane identica, nulla cambia. Ha ricevuto un mandato politico e dovrebbe tenerlo ben presente, dovrebbe fare politica non per se stesso – la Regione oramai gli annebbia la vista – ma per i cittadini e per il loro benessere. Non ho mai visto documenti formali, atti amministrativi, note ufficiali, nelle quali Alfredo Ricci propone e/o sollecita il Presidente della Regione e l’assessore all’Ambiente, a prendere soluzioni concrete, ad attuare atti risolutivi sulla questione. Forse non ricordo, ma lui ci potrà dimostrare il contrario, siamo democratici! Come pure ci potrà presentare una rendicontazione del suo operato, in merito alla problematica ambientale, nei cinque anni di opposizione! E sì, non ci dimentichiamo che Ricci siede da 15 anni a Palazzo Cimorelli.

I primi cinque in minoranza, gli altri dieci in maggioranza e con quest’altra legislatura in corso,se Dio vorrà, arriverà a venti. Vorrei che ci riportasse alla memoria le sue battaglie per l’Ambiente in tutti questi anni. Non quelle delle Mamme per la Salute e di altre Associazioni, ma le sue! Non quelle a cui codardamente si accoda, e non potrebbe fare diversamente, ma le sue personali! Ha promosso ricorsi ad adiuvandum, ha partecipato a tavoli, ha promosso gli studi sul tema, rimasti chiusi a chiave nel cassetto, ha parlato tanto, si spende bene ma dopo 15 anni che ha prodotto? E perché si preoccupa tanto della minoranza, di qualche esponente che vuole gettarla in confusione, per provare a strumentalizzare questo tema… Se Ricci fosse convinto del suo operato non avrebbe bisogno di screditare la minoranza.

Questo in politica si chiama ‘debolezza’. Perché lo irrita tanto un Intervento della minoranza dell’ultima ora, che insieme a tanti altri piccoli interventi nulla sono rispetto all’immenso lavoro che avrebbe fatto lui negli anni. Perché dal 9 novembre scorso – data di presentazione della mozione sull’inquinamento – si è irritato tanto perché solo da quel giorno la politica a Venafro (e non le Associazioni) ha riniziato a parlare di questo tema? È stato solo un piccolo impulso nel suo fermo corsa, gli abbiamo dato una sveglia, ma noi siamo comprensivi, chi lavora tanto ha diritto di riposare! E poi la minoranza che anticipava verbalmente la richiesta di convocazione del Consiglio monotematico ed il Sindaco a chiederlo lui, subito, in Conferenza Capigruppo. Va bene, noi non abbiamo l’ansia dei primi. Da qui però a pretendere di andare uniti – dal suo intervento non abbiamo capito neanche su che cosa, tanto era proiettato a dire solo ciò che aveva fatto e a non urtare la sensibilità dell’assessore all’Ambiente seduto di fronte – ce ne vuole! Noi andremo avanti comunque dice il Sindaco. Io gli dico bravo, governa, sei stato eletto per questo e aggiungo, se poi sei così sicuro del tuo operato non ti curar di me ma guarda e passa!”.