HomeOcchi PuntatiBonus mamme lavoratrici: ecco le escluse

Bonus mamme lavoratrici: ecco le escluse

Tutte coloro che non beneficeranno della misura riconosciuta dal Governo


ROMA. Il Governo ha stabilito, nei giorni scorsi, i criteri per l’erogazione del bonus mamme, che resterà in vigore per tre anni dal 2024 al 2026. Esso consiste – come già scritto qui – nell’esonero contributivo fino a un massimo di 3mila euro annui (250 euro al mese), da riparametrare su base mensile, per le lavoratrici con almeno tre figli a carico, dei quali il più piccolo sotto i 18 anni. Per il solo 2024, in via sperimentale, l’esonero contributivo è attribuito anche alle lavoratrici con due figli a carico, di cui il più piccolo sotto i 10 anni.

C’è però anche un’ingente fetta di madri lavoratrici escluse. Come riferisce TuttoLavoro24, restano fuori dalla misura: le lavoratrici con un contratto a tempo indeterminato con un solo figlio; le lavoratrici domestiche che continuano, ingiustamente a rimanere fuori da ogni politica di sostegno al reddito attuata dal Governo, fuori dal Bonus Mamma e fuori dal Bonus Meloni (esonero 6-7% sui contributi); le lavoratrici a tempo determinato, pensiamo a tutte le dipendenti del mondo scolastico sia con contratto annuale che con contratto di supplenza breve, ma anche alle lavoratrici stagionali di turismo e agricoltura; escluse anche le lavoratrici che sostituiscono una donna assente per congedo di maternità o parentale, situazione paradossale perché si aiuta la neo-mamma e non chi la lavoratrice che la sostituisce, che potrebbe essere anche lei madre; le lavoratrici con contratto di collaborazione coordinata e continuativa, in quanto si tratta di un rapporto che non rientra nel lavoro dipendente.

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