Al secondo posto in Italia in virtù del limitato peso dell’arretrato dei fascicoli delle procedure esecutive immobiliari. Il presidente Di Giacomo: “Se messi in condizioni di lavorare, i piccoli uffici giudiziari possono ottenere importanti risultati”


di Deborah Di Vincenzo

ISERNIA. Le competenze e il lavoro di squadra fanno la differenza e premiano, anche quando si è costretti a fare i conti con la carenza di organico.

Lo dimostrano i risultati ottenuti dal Tribunale di Isernia, al secondo posto in Italia in virtù del limitato peso dell’arretrato dei fascicoli delle procedure esecutive immobiliari oltre i cinque anni, per un totale di 132 fascicoli ancora pendenti nel 2022.  

Un carico inferiore si è registrato solo presso il Tribunale di Lanusei, in provincia di Nuoro, con 106 fascicoli. Terzo posto, invece, per il Tribunale di Aosta, che ha contato un totale di 138 procedure aperte nello stesso anno.

Il dato, emerso da ‘Il Funzionamento delle Procedure Esecutive: analisi e performance dei tribunali italiani’, rapporto annuale presentato dall’Associazione T6 – Tavolo è stato illustrato questa mattina dal presidente del Tribunale di Isernia Vincenzo Di Giacomo, a cui ha partecipato anche il presidente dell’Ordine degli Avvocati Florindo Di Lucente.

“La ricetta di questo successo è il lavoro di squadra – ha sottolineato Di Giacomo – Perché dimostra che, quando si lavora bene, si riescono a raggiungere risultati anche molto importanti. Già nel 2017 c’eravamo collocati al primo posto in Italia per lo smaltimento dell’arretrato civile ed eravamo quasi a pieno organico. Il secondo posto ottenuto ora in campo nazionale è tanto più importante perché è stato ottenuto in un anno, il 2022, in cui abbiamo avuto gravi scoperture di organico. Però il lavoro di squadra ha consentito, come dicevo, di ottenere questo importante risultato”.

Evidenziata poi l’importanza della giustizia di ‘vicinanza’. “I risultati ottenuti sia nel 2017, sia nel 2022 dimostrano – ha detto ancora il presidente del Tribunale – che i piccoli tribunali, gli uffici giudiziari di ‘vicinanza’ se messi in condizioni di funzionare possono raggiungere traguardi ancor più ambiziosi rispetto a quelli raggiunti dai grandi uffici. D’altra parte vorrei ricordare che questa graduatoria vede anche al primo e al terzo posto due piccoli uffici, così come un piccolo ufficio è il tribunale di Isernia. Da qui l’importanza della giustizia di vicinanza, delle piccole realtà dove le cose possono andare ancor meglio che nelle grandi”.

“La giustizia di prossimità è importante, però è importante che i piccoli tribunali, come il nostro, vengano dotati di risorse adeguate – ha affermato Di Lucente – Dal punto vista tecnico e umano, perché altrimenti non si riesce a dare ai cittadini la risposta di giustizia che legittimamente chiedono. Quello ottenuto è un risultato apprezzabile, tengo a sottolineare in merito che c’è sempre stato un rapporto di estrema collaborazione tra l’Avvocatura e la Magistratura proprio per conseguire determinati risultati in termini di buon funzionamento della macchina della giustizia”.