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Comunali a Campobasso, il centrosinistra propone Di Lallo. I nomi del centrodestra e Costruire Democrazia in solitaria

Si cerca l’unità nel fronte progressista sul nome del dirigente scolastico, indicato all’unanimità dal Circolo cittadino del Pd. Vertici divisi tra Campobasso e Termoli, mentre impazza il ‘totocandidature’


di CARMEN SEPEDE

CAMPOBASSO. Elezioni Comunali, il nome del dirigente scolastico dell’Istituto ‘Pertini-Montini-Cuoco’ di Campobasso Umberto Di Lallo come possibile candidato sindaco dell’area progressista.

L’indicazione, fatta dal Pd – a tessere la trattativa l’ex senatore Roberto Ruta – avrebbe ottenuto il gradimento da parte di M5s, Alternativa progressista e Socialisti, che già nelle prossime ore dovrebbero incontrare Di Lallo per comprendere se c’è la sua disponibilità ad accettare la candidatura.

“Il Circolo cittadino del PD di Campobasso, tenutosi ieri sera con la partecipazione di numerosi iscritti e del segretario regionale – questo il comunicato ufficiale – dopo ampia discussione sulle priorità politico/programmatiche per la città di Campobasso in vista delle elezioni comunali, ha deciso all’unanimità di continuare il percorso intrapreso per la costruzione di una coalizione progressista unita (PD, Cinque Stelle, Alternativa Progressista e Socialisti) che possa convergere su una figura di sintesi e su un programma condiviso. Conseguentemente, è stato dato pieno sostegno alla eventuale candidatura a sindaco di Umberto Di Lallo, dirigente scolastico, un profilo che, con nostra grande soddisfazione, ha trovato la condivisione di tutte le forze della coalizione di centrosinistra”.

Il nome, dunque, è stato posto sul tavolo – si attende ovviamente la riposta del preside – con l’obiettivo di presentarsi all’appuntamento di sabato 8 e domenica 9 giugno con una candidatura unitaria di area progressista, senza passare dalle Primarie. Che pure era una strada ipotizzata.

Si tratta, peraltro, del secondo nome fatto ufficialmente. Il primo è stato quello dell’esponente di Costruire Democrazia che ha già indicato il proprio candidato, l’avvocato Pino Ruta, che salvo accordi in zona Cesarini (la città è già stata tappezzata di manifesti con il suo nome e il suo volto) dovrebbe andare da solo. Parlare di apparentamenti o intese al momento appare prematuro.

E un nome unitario si sta cercando anche in casa centrodestra, nelle riunioni di coalizione a cui partecipano i vertici di Forza Italia, lega, Fratelli d’Italia, Noi Moderati, Udc e Popolari per l’Italia. La strada che sarà seguita è quella del bilanciamento della candidature tra Campobasso e Termoli, altro grande comune del Molise interessato dalla tornata elettorale che coincide con le Elezioni Europee.

In casa centrodestra, c’è da dire, di nomi ne sono stati fatti diversi. Tra i papabili è comparsa l’indicazione dell’ex consigliere comunale Francesco Pilone, in quota Fratelli d’Italia, che punta ad ottenere la nomination, visto che alla precedente tornata elettorale alla fine la spuntò la Lega, con Maria Domenica D’Alessandro.

L’esponente del Carroccio Alberto Tramontano resta però tra i papabili, come Salvatore Colagiovanni (Popolari) e Mimmo Esposito (Forza Italia), mentre è comparso anche il nome di Stefano Maggiani. Anche in questo caso l’obiettivo è lo stesso: candidatura unitaria di coalizione.

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