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Piano di rientro, Pos e prestazioni dai privati: sanità tema caldo del Consiglio regionale

Il confronto politico, con tante mozioni dell’opposizione, nella seduta fissata per mercoledì 14 febbraio. Intanto oggi la struttura commissariale è stata audita in Quarta Commissione


CAMPOBASSO. Sanità al centro dell’agenda politica del Consiglio regionale, convocato dal presidente Quintino Pallante per mercoledì 14 febbraio alle 10.

Si parlerà come prima cosa della richiesta di convocazione di una seduta monotematica dell’Assise sul Piano operativo sanitario 2023/25. A seguire la mozione della consigliera del Pd Micaela Fanelli sui provvedimenti in seguito alle aggressioni ai danni dei medici e degli agenti di polizia penitenziaria all’interno delle carceri del Molise e quella dei consiglieri del M5s e di Costruire Democrazia, Greco, Primiani, Gravina e Romano sull’Integrazione contratti 2023 per l’acquisto delle prestazioni dalle strutture private operanti in regime di accreditamento di prestazioni sanitarie di assistenza ospedaliera/specialistica ambulatoriale per l’anno 2023 IRCCS Neuromed e Gemelli Molise S.p.A./Responsible S.p.A. – SB, e predisposizione dei nuovi accordi per anni 2024 e seguenti.

Di iniziativa degli esponenti dem Salvatore, Facciolla e Fanelli le mozioni sul commissariamento e il piano di rientro del deficit sanitario e quella sugli interventi per la pediatria sul territorio regionale (tema trattato anche dal M5s con riferimento all’assistenza nei giorni festivi e prefestivi) e il rifinanziamento del fondo per il contrasto dei disturbi dell’alimentazione e della nutrizione, con l’emanazione dei decreti attuativi necessari per l’inserimento dei disturbi alimentari nei Lea, i Livelli essenziali di assistenza.

Intanto oggi la struttura commissariale è stata audita in Quarta Commissione. Il Commissario Bonamico e il sub Commissario Di Giacomo – recita una nota stampa – hanno ricordato “come il Programma operativo 2023-2025, redatto in successione con quello 2022-2024, sia stato impostato con il supporto dell’Agenas, e tenendo presente, tra le altre cose, l’opportunità della riduzione della mobilità passiva. Il tutto – è stato ancora evidenziato- recependo le indicazioni dei Ministeri affiancati e al fine di concorrere alla realizzazione dei 29 obiettivi fissati dal Governo ed in coerenza con le risorse finanziarie ed umane disponibili”. Questi, dunque, ulteriori spunti per la discussione in Assise.

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