Ferreri: “Punta il dito sul ruolo che la Regione, i Comuni e gli altri enti preposti avrebbero dovuto e devono svolgere per ridurre le emissioni”


VENAFRO. La crisi ambientale della piana di Venafro continua a far discutere e supera i confini regionali e nazionali. La vicenda approda in queste ore al Parlamento europeo, grazie alla mobilitazione di alcuni cittadini di Venafro e dei consiglieri dei gruppi di opposizione.

“Nel recente consiglio comunale monotematico – dichiara Anna Ferreri – non abbiamo ricevuto alcuna risposta, se non rassicurazioni generiche che non puntano alla soluzione del problema, sia da parte dell’amministrazione che da parte dell’assessore regionale all’ambiente.

Ma tali atteggiamenti dilatori, mirati solo ad affossare il problema, non ci fermano e guardiamo all’Europa, promuovendo una petizione che sarà presentata nei prossimi giorni. Intanto, grazie all’europarlamentare Rosa D’Amato, del gruppo Verdi d’Europa, si è potuta già presentare al Parlamento di Bruxelles un’interrogazione a risposta scritta che punta il dito sul ruolo che la Regione Molise, il Comune di Venafro, i Comuni limitrofi, e gli altri enti preposti avrebbero dovuto e devono svolgere per ridurre le emissioni di agenti inquinanti”.

Ferreri fa riferimento alla direttiva europea n. 75 del 2010 che, in caso di superamento dei valori limite di emissione degli inquinanti, prevede anche la sospensione dell’esercizio degli impianti. “Vediamo se le rassicurazioni che ci sono state fornite – conclude la Ferreri – convincono l’Europa!”.