No alla ‘secessione dei ricchi’: a Campobasso l’iniziativa contro l’autonomia differenziata

L’appuntamento, in programma venerdì 23 febbraio a Campobasso, è promosso da Ali Molise Autonomie Locali Italiane e da Cgil Molise e vedrà la presenza del professore dell’Università di Bari Gianfranco Viesti


CAMPOBASSO. ‘Per la tutela dei territori più deboli: no all’autonomia differenziata’. Questo il tema dell’incontro promosso per venerdì 23 febbraio a Campobasso, alle ore 15 presso la Scuola Edile del Molise, in contrada San Giovanni In Golfo promosso da Ali Molise Autonomie Locali Italiane e da Cgil Molise alla presenza del professore dell’Università di Bari Gianfranco Viesti, tra i primi in Italia a denunciare il rischio di quella che ha definito come la “secessioni dei ricchi”.

Nel corso dell’incontro sarà presentato anche un documento/appello contro l’autonomia differenziata, affinché anche dal Molise giunga a Roma tutto il dissenso della regione avverso un disegno di legge che, per gli organizzatori dell’iniziativa, ne sancirebbe la morte definitiva.

“Il patto pericolosissimo di scambio premierato/autonomia differenziata che gli italiani e i molisani rischiano di subire deve essere contrastato con una battaglia politica collettiva e proattiva – ha dichiarato il presidente di Ali Molise Bibiana Chierchia – Gli enti locali italiani, troppo spesso cenerentola e tappa falle di governi lontani addirittura dai bisogni primari delle nostre comunità, si faranno difensori alacri dell’integrità della nazione e del dettato costituzionale”.

“Dopo il presidio di ieri mattina in Consiglio Regionale, per ribadire ancora una volta la contrarietà della Cgil Molise, proseguiamo con la mobilitazione e con l’invito ad aggiungersi al manifesto per il no rivolto a tutte le associazioni e comitati presenti in Molise”, ha detto il segretario della Cgil Molise Paolo De Socio.

“Tra le preoccupazioni più grandi per questo scellerato progetto di riforma, rientra l’impatto che potrebbe avere sul sistema d’istruzione – il commento di Pino La Fratta, Segretario Flc Cgil – Dopo il disastro della sanità, si corre il rischio di una regionalizzazione della scuola, con conseguenze nefaste per la tenuta nazionale dell’ordinamento, del contratto collettivo, del trattamento economico e del reclutamento.  La scuola deve essere lasciata fuori dal processo di regionalizzazione del Governo e ne va preservata la sua missione principale: la costruzione della cittadinanza, la condivisione di valori e il senso di appartenenza, che fondano la convivenza democratica”.

“Nella giornata di ieri – ha ricordato la consigliera regionale del Pd e vicepresidente nazionale Ali – abbiamo fatto il massimo in Consiglio regionale per un pronunciamento chiaro e negativo sul processo avviato a Roma dalla Lega e dal quale la regione Molise uscirebbe devastata. La maggioranza di Francesco Roberti ha invece deciso di non decidere, votando per l’istituzione di una inutile e fuori tempo massimo commissione di studio, che ci sprona, ancora di più, alla battaglia e alla mobilitazione insieme ad Ali, alla Cgil, alle associazioni e ai cittadini che non vogliono piegare la schiena e la testa ai diktat della Lega Nord, di Fratelli d’Italia e di Forza Italia. Se il Governo regionale resta immobile, la società molisana si muoverà in autonomia per difendere i diritti di tutti”.

L’invito a partecipare all’incontro è esteso a tutti i sindaci, gli amministratori, le associazioni e i cittadini “che non vogliono restare immobili dinanzi al tentativo di smantellamento dello stato sociale e dei diritti fondamentali dei cittadini”.